Recensioni Spencer, Rice, Lindsey: Marzo 2018

GIORNI DI GLORIA DI LAVYRLE SPENCER

Data pubblicazione: 1990 / 1993
Titolo originale: Morning glory (1989)
Serie: titolo autoconclusivo
Editore: Harmony
Genere: romance
Ambientazione: Georgia, Stati Uniti, 1941
Disponibilità: usato
Premi e riconoscimenti: RITA Award by Romance Writers of America for Best Romance of 1989 (1990), Minnesota Book Award for Genres (1989)

Sinossi:
Elly, vedova con due figli e in attesa di un terzo, è una donna forte e coraggiosa, ma tutti la considerano pazza a causa della sua ritrosia, conseguenza di una terribile infanzia. Figlia illegittima, è stata tenuta dai nonni, fanatici religiosi, rinchiusa in casa per anni e anni.
Will, attraente, onesto, intelligente e gran lavoratore, ha avuto una vita difficile. A Whitney, una cittadina della Georgia, spera di gettarsi alle spalle il passato. E’ rimasto orfano piccolissimo ed è convinto che nessuno potrà mai amarlo davvero.
Un uomo e una donna, con i quali la vita non è stata generosa, portano con sé ricordi angosciosi, timori e insicurezze che sembrano offuscare la serenità della loro unione.
L’amore che nutrono l’uno per l’altro, però, è talmente forte che li aiuterà a superare ogni difficoltà. 

Impressioni:
Che posso dire di questo libro, bisogna andare indietro nel tempo per trovare dei veri e propri gioiellini e questo lo è senza ombra di dubbio. Fortuna che ci sono i libri vintage, Giorni di gloria è del 1989, altrimenti chi, come me, legge a ritmo continuo, in questi periodi di uscite che dire mediocri è un complimento, sarebbe nei guai. La storia qui raccontata è di quelle che entrano nel cuore e ci rimangono, sono quei libri che si rileggono ciclicamente e non per niente ha vinto un RITA che per me è un premio sul quale si può fare affidamento per le letture di qualità. Will e Elly sono due persone normali che sono state prese a calci dalla vita e che ne portano i segni però questo non ha intaccato il loro buon cuore, non li ha resi negativi nei confronti del prossimo, la loro invidiabile positività e l’amore semplice ma profondo che provano l’uno per l’altro permette loro di superare le difficoltà di ogni giorno, di ignorare la malevolenza degli altri e di affrontare con coraggio le brutture della guerra. Non vado a svelare i particolari di questa lettura, non ci sono fatti eclatanti di cui parlare o dei quali spoilerare c’è semplicemente la normalità della vita che diventa eccezionalità quando gli attori in campo sono di questo livello. Meriterebbe senza ombra di dubbio una revisione completa per eliminare i troppi errori grammaticali e una ristampa.

PROMESSE DI MEZZANOTTE DI LISA MARIE RICE

Data pubblicazione: 3 Marzo 2018
Titolo originale: Midnight Promises (2015)
Serie: Men of Midnight – Vol. 2
Editore: I Romanzi Mondadori Extra Passion
Genere: romantic suspense
Ambientazione: America, Stati Uniti, oggi
Livello di sensualità: hot
Lunghezza: 261 pagine
Prezzo: ebook € 3,99

Sinossi:
La vita di Felicity Ward, specialista in sicurezza informatica, è sempre stata dominata dai segreti. Difficile avere una vita normale se cresci in un programma di protezione testimoni: il pericolo è sempre dietro l’angolo! E quando Felicity cerca di rompere il guscio della sua solitudine, finisce preda di un tentato rapimento, al quale riesce a sfuggire per miracolo. Ferita, la ragazza arriva a casa dell’amica Lauren, dove crolla tra le braccia di Sean O’Brien. Sean, ex medico dei Seal in cerca dell’amore che non ha mai trovato, rimane subito colpito dal fascino di Felicity e, oltre a curarla, giura che farà di tutto per proteggerla. Nasce così una passione pronta a sfidare qualunque rischio, in grado di risvegliare i sensi e sentimenti più potenti…

Impressioni:
Storia a mio avviso eccessivamente breve, succede veramente poco, il cattivo, dalla discutibile intelligenza per essere un ex KGB, viene neutralizzato velocemente, la storia d’amore tra Felicity e Sean è scontata, lui la vede, decide di proteggerla, diventa quasi ossessivo e da lì a formare una coppia il passo è breve. Il livello di sensualità non è certamente da extra passion, fanno sesso una volta verso la fine e nulla più. L’autrice ha utilizzato fin troppo spazio per continuare a ripetere i soliti concetti e cioè i pregi degli ex Navy Seals e delle donne super intelligenti, ad un certo punto ho iniziato a sorvolare sulle estenuanti elucubrazioni mentali di entrambi per concentrarmi sui dialoghi prima di addormentarmi per la noia. Probabilmente i miei gusti sono cambiati perchè non sento più nessuna affinità con questo genere di storie che mi sembrano tutte uguali.

LA SPADA DI THORN DI JOHANNA LINDSEY

Data pubblicazione: 1998 / 2010
Titolo originale: Until forever (1995)
Serie: titolo autoconclusivo
Genere: time travel
Editore: Euroclub
Ambientazione: Stati Uniti
Livello di sensualità: warm

Prezzo: cartaceo € 15,30

Sinossi:
La chiamano Maledizione del Bevitore di Sangue. Un nome suggestivo e quantomai appropriato per la bellissima e preziosa spada vichinga di cui Roseleen, giovane docente di storia medievale presso una piccola università statunitense, è riuscita a entrare in possesso. Un nome attribuito a ragion veduta, in virtù del misterioso potere che l’arma esercita: ogni volta che la giovane donna la impugna, un rombo di tuono annuncia l’improvvisa apparizione di un forte e splendido guerriero vichingo, che sostiene di chiamarsi Thorn, il Bevitore di Sangue. Vittima di un arcano maleficio, Thorn, ogni volta che la sua spada cade in mani femminili, è costretto a lasciare il Valhalla – il mitico paradiso vichingo – per trasformarsi in umile servitore delle nuove proprietarie. Ma con Roseleen la sua schiavitù è destinata ad assumere connotazioni piuttosto particolari. L’intraprendente professoressa è infatti assolutamente determinata a scoprire il più possibile sul mondo del suo accidentale servitore e lo costringe a un viaggio indietro nel tempo. Prende così il via un’avventura magica e indimenticabile nel cuore degli eventi medievali, un’avventura destinata a sbocciare in un grande amore che corre il rischio di modificare addirittura il corso della storia…

Impressioni:
Avevo voglia di leggere un romance time travel leggero e poco impegnativo così ho optato per questo titolo di Johanna Lindsey nonostante non abbia propriamente un bel rapporto con i suoi libri che ho letto comunque ho deciso di darle un’altra possibilità. Purtroppo le mie speranze, se pure basse, sono naufragate dopo pochi capitoli in quanto mi sono scontrata con i problemi di sempre e cioè una narrazione a mio avviso meccanica, troppi lunghi periodi senza dialoghi, infinite riflessioni mentali da parte della protagonista femminile, una mancanza di modernità (le vergini di quasi trent’anni sono a dir poco sorpassate) e lungaggini inutili. Roseleen è irritante con la sua mancanza di carattere, dovrebbe essere un’esperta di storia medievale ma quando va nel passato che tanto ama si comporta stupidamente, ci mette una vita a capire che la spada è legata all’apparizione di Thorn e nel complesso non mi ha ispirato la minima simpatia. Thorn è migliore, in quanto vichingo millenario è più moderno di quanto ci si potrebbe aspettare, ha un’eccessiva mania per i combattimenti ma nel complesso mi è risultato simpatico. La storia aveva le potenzialità per essere coinvolgente anche se ho letto altri libri con lo stesso plot ma ad un certo punto l’autrice si ingarbuglia con i cambiamenti avvenuti nel passato a causa dei viaggi nel tempo di Roseleen e Thorn e il caos aumenta sempre di più quando devono riportare le cose alla normalità. La parte finale di Roseleen che si sacrifica per il bene di Thorn senza consultarsi con lui è la solita scena melodrammatica ed inutile che non migliora la visione d’insieme. Insomma, mi sono annoiata.

 

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