Nov 05 2017

Trilogia Holt Sisters di Julie Anne Long

La bella e la spia

Data pubblicazione: 01/10/2016
Titolo originale: Beauty and the Spy (2006)
Serie: Trilogia Holt Sisters – Vol. 1
Collana: I Romanzi Mondadori Passione
Genere: romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1820
Sensualità: medio/alta
Lunghezza: 190 pagine (versione originale 377)
Prezzo: ebook € 3,99
Premi e riconoscimenti della critica: All About Romance DIK ( Desert Isle Keeper )

Sinossi:
All’improvviso, dopo la morte del padre, Susannah Makepeace è costretta ad abbandonare Londra per raggiungere una sconosciuta zia nella cittadina di Barnstable. Amante del disegno, Susannah non si sarebbe mai immaginata di vedere lì un uomo nudo nuotare in uno stagno, e di ritrarne ogni singolo dettaglio con tale desiderio! Ma poche persone sanno che il visconte Kit Whitelaw è la spia preferita di sua maestà: esiliato dal padre, Kit sta compilando uno studio sulla flora e la fauna del luogo, e chiede a Susannah di aiutarlo nelle illustrazioni. Dal loro fortuito incontro e dalla loro improvvisa passione, emergono diverse verità, cominciando dalle vere origini della ragazza… 

Impressioni:
Questo libro è strano nel senso che tutta la storia e la narrazione mi ha lasciato perplessa. In primo luogo, per quanto riguarda Kit, non si capisce mai bene quanti anni abbia, a 17 è innamorato di Caroline che ne ha 18 e sfida a duello il suo migliore amico John Carr finendo poi entrambi in accademia militare. Da allora in più di un’occasione i tre dicono che sono passati quasi vent’anni da quei fatti perciò ne dovrebbero avere 36 o 37 ma, per quanto riguarda il modo di comportarsi, il linguaggio, l’essere scapestrato e la sottomissione al padre che lo comanda a bacchetta, Kit sembrerebbe un ventenne non un uomo maturo. Il suo essere un po’ vizioso, l’andare a donne e il bere smodatamente, oltre che al rifiuto per i legami, sono incompatibili con l’età effettiva. Susannah ha vent’anni (queste differenze d’età tra lui e lei le trovo poco piacevoli), la sua ingenuità e mancanza d’esperienza è coerente però in alcuni casi sembra molto più matura di Kit. La parte thriller sarebbe interessante ma è affrontata con eccessiva leggerezza, c’è poco approfondimento e manca di coinvolgimento. Il fatto che Kit sia una spia è accennato ma mai spiegato, non si capisce per chi lavora, se il padre è un suo superiore, se è ancora operativo o se è in congedo, non si capisce cosa faccia tutto il giorno, quali sono le sue entrate, se viene mantenuto o se abbia un capitale, viene tutto sorvolato. Il rapporto sentimentale tra Kit e Susannah è, allo stesso modo, poco approfondito, sembra sempre che manchi qualcosa, è tutto velocissimo e alla fine rimangono svariate cose in sospeso. Lo stile della Long è accattivante e anche ironico, le descrizioni degli incontri intimi tra i due protagonisti sono bollenti al punto giusto ma alla fine ho avuto l’impressione che ci siano stati dei tagli (la versione originale è di 377 pagine mentre l’ebook in italiano ne ha 190…qualcosa non mi quadra). Una lettura velocissima e poco incisiva.

Le vie del desiderio

Data pubblicazione: 1 Aprile 2017
Titolo originale: Ways to be wicked (2006)
Serie: Trilogia Holt Sisters Vol. 2
Collana: I Romanzi Mondadori Passione n° 150
Genere: romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1803-1820 ( periodo regency )
Sensualità: medio/alta
Prezzo: ebook € 3,99
Lunghezza: 270 pagine (versione originale 384)

Sinossi:
Sylvie è una delle ballerine più famose di Parigi, una stella che risplende sulla scena per grazia e bellezza. Un giorno, però, il ritrovamento di una lettera la spinge a lasciare tutto e attraversare la Manica sulle tracce del suo passato. Sbarcata in Inghilterra, Sylvie incontra l’impresario Tom Shaughnessy. Tom è abituato ad avere uno stuolo di donne che cadono ai suoi piedi, ma rimane subito conquistato dal fascino misterioso di lei. Sylvie ha disperatamente bisogno di trovare un lavoro a Londra, e il teatro di Shaughnessy sembra fare al caso suo…

Impressioni:
Il mio primo dubbio su questo libro è relativo alla trasposizione in italiano: in originale conta 384 pagine mentre tradotto da noi diventano 270. Posso capire una ventina di pagine di differenza tra una cosa e l’altra ma 114 sono un po’ troppe. Io amo i libri della Long ma qui sembra che manchi qualcosa, ho avuto come l’impressione di leggere il riassunto della storia, succede tutto molto velocemente, l’approfondimento c’è ma non mi ha soddisfatta completamente, dovrebbe avere un livello di sensualità medio/alto visto che è un Passione ma il primo bacio se lo scambiano dopo più di metà libro e anche le due scene di sesso sono piuttosto blande e prive della tensione alla quale l’autrice mi ha abituata. Si parla molto del teatro dove Sylvie, una ballerina classica, trova lavoro dopo essere rimasta senza soldi ma avrei preferito che si raccontasse di più di lei e di Tom. L’ambientazione è molto interessante, il demi monde inglese con le sue trasgressioni, così diverso dal Ton e allo stesso tempo così intrigante però è tutto un accenno qua e uno là. Sappiamo che Sylvie è l’amante di un principe francese, che sta cercando notizie sulla sua famiglia d’origine (è la sorella perduta di Susannah), che è un’ètoile della danza classica, che è una ragazza volitiva e coraggiosa e che tiene per sè i suoi segreti ma al di là di questo c’è poco altro e l’innamoramento nei confronti di Tom è fin troppo repentino. Anche Tom è un personaggio affascinante, mezzo irlandese e mezzo gitano, un impresario pieno di idee rivoluzionarie che vuole diventare sempre più ricco, un uomo dal carattere solare, che vive la vita con allegria, un po’ esibizionista e fintamente “leggero” ma che ha una sua morale e, quando scopre di avere un figlio illegittimo, gli si affeziona subito. Non fa mai il cascamorto con le sue ballerine perciò ha anche un’etica, ha alle spalle un bel po’ di duelli visto che le donne gli cadono ai piedi e i mariti non lo gradiscono ed è irrimediabilmente affascinato dalla misteriosa Sylvie. Avrei solo voluto sentirmi più coinvolta nelle loro vicende invece è tutto così repentino che non se ne ha praticamente il tempo. E’ un peccato perchè le potenzialità c’erano per una grande storia d’amore sul genere di Sognando te o di Peccati d’inverno per intenderci dove l’ambientazione era le case da gioco. Dovrei comunque leggerlo in inglese per farmi un’idea più precisa perchè quelle 114 pagine di differenza proprio non le digerisco.

Doppia seduzione

Data pubblicazione: Ottobre 2017
Titolo originale: The Secret to Seduction (2007)
Serie: Trilogia Holt Sisters Vol. 3
Collana: I Romanzi Mondadori Passione n° 157
Genere: romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1820 ( periodo regency )
Sensualità: medio/alta
Prezzo: ebook € 3,99
Lunghezza: 366 pagine (versione originale 411)

Sinossi:
Sabrina Fairleigh è la figlia del vicario di un piccolo paese di campagna, dedita alle opere di bene e convinta che prima o poi riuscirà a trovare un uomo col quale condividere questo suo slancio nell’aiutare il prossimo. Ma nella sua vita irrompe Rhys Gillray, conte di Rawden, che ha fama di celebre libertino. Inaspettatamente, tutte le certezze di Sabrina si offuscano. Da parte sua Rhys, per sconfiggere la noia, decide di mettere alla prova ancora una volta le sue capacità di seduttore con la giovane e casta ragazza, finendo però col cedere al suo innato fascino ammaliatore. Finché un giorno qualcosa dal passato…

Impressioni:
Prima di fare la recensione di questo libro una premessa; in versione originale conta 411 pagine, tradotto in italiano diventano 366. Nel primo titolo della serie sono 190 mentre in originale 377 e nel secondo 270 su 384. I Romanzi Mondadori, per non so quale politica votata probabilmente al risparmio, privano in modo sistematico noi lettrici italiane dei romanzi in versione originale, completa e senza tagli, infatti in tutti i tre titoli di questa trilogia le sforbiciate sono evidenti e influiscono profondamente sulle storie. Questo libro è quello che ne ha subiti meno e si vede infatti è il migliore dei tre che ho letto, qui ho ritrovato la Long che amo, con la sua ironia e il suo modo di farci conoscere profondamente i protagonisti dei suoi libri. Comunque, tornando ai tagli, io la trovo una mancanza di rispetto nei confronti del lettore, se la Mondadori non può stampare i libri che traduce in versione originale per problemi di costi che faccia a meno di pubblicarli, io non voglio delle storie a metà le voglio complete, è un mio diritto voler leggere la stessa storia che leggono in America, in Inghilterra, in Francia o in Germania…chiusa parentesi.
Tornando alla recensione, il libro è, in una parola, meraviglioso. Io adoro le storie con protagonisti dei libertini annoiati e Rhys mi ha ricordato per tutta la prima parte Francis Rohan di “Innocenza e seduzione”. È bello, tormentato, un poeta adorato dalle donne, ha provato un po’ di tutto e oramai sente solo noia, la sua vena creativa è svanita forse perchè sa tutto sulla seduzione ma non ha nessuna idea di cosa sia l’amore, ha un orgoglio sconfinato e ciò che veramente gli interessa è preservare il nome e i beni della sua casata. La Long lo ha descritto mirabilmente, con tutti i suoi pregi e i difetti e me ne sono irrimediabilmente infatuata. Sabrina è la figlia adottiva di un vicario, è una ragazza dai solidi principi, morigerata, crede che abbandonarsi alle passioni sia dannoso e pericoloso, che dedicarsi ai vizi sia stancante perciò è la vittima ideale di un libertino annoiato che si mette in testa di dimostrarle che anche lei può cadere in tentazione. I loro interludi sia verbali che fisici sono coinvolgenti, romantici e appassionanti, la narrazione è scorrevole e mai banale, non riuscivo a smettere di leggere. La parte per così dire suspense è ben strutturata, non prevaricante, il centro della storia è la coppia, tutto il resto è un perfetto contorno. L’unica cosa che mi ha un po’ stupita è l’aver lasciato in sospeso le figure di John Carr, Caroline Allston e Morley; la serie si conclude con questo libro ma forse in uno spinoff ci sarà modo di ritrovarli?

 

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