Mar 05 2014

Spazio agli scrittori emergenti: Silvestra Sorbera

silvestra sorberaSILVESTRA SORBERA, classe 1983, ha una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita nel 2004 presso l’università di Catania. Subito dopo la laurea inizia a scrivere per il quotidiano La Sicilia conseguendo l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti e collaborando con diversi periodici cartacei e non. Negli anni ha partecipato a diversi concorsi letterari spesso con buoni esiti pubblicando anche alcuni racconti e aforismi. Nel 2009 pubblica il primo libro “Il Commissario Livia” con il gruppo Albatros (il testo è attualmente in vendita su Amazon ed ha riscosso un buon successo), nel settembre del 2013 pubblica una storia per bambini “Simone e la simone-e-la-ranarana” e a dicembre un saggio letterario-cinematografico “La Forma Dell’Acqua. Camilleri Tra Letteratura e Fiction”.
“Vita da sfollati” è la sua terza opera letteraria.
Attualmente vive a Torino, collabora con due quotidiani on-line (Italia24ore e Torinofree) e scrive nel suo blog http://sorberasilvestra.wordpress.com/.
VITA DA SFOLLATI
vita_da_sfollatiData Pubblicazione: 9 Febbraio 2014
Editore: Lazy Book
Lunghezza prevista: 16 pagine
Genere: Letteratura e Narrativa
Formato: e-book
Prezzo: € 0,99
Ambientazione: Sicilia
Trama:
“Vita da sfollati” è la storia di una vita intera, quella di Biagio e Mita. Una storia d’amore che inizia con un lutto e si dipana verso il passato. Come un treno che corre veloce sui binari del passato e del presente, binari che idealmente si uniranno come le vite dei protagonisti.
Storie d’amore e di guerra in una Sicilia arida dove il sole cocente e gli stenti sono la quotidianità. Fanno da sfondo lo sbarco alleato, la paura di partire soldato, la fame e poi ancora la ripresa italiana, la televisione e il boom economico.
Filo conduttore della storia la famiglia con i suoi alti e bassi privati e nazionali.
Commento: Vita da Sfollati è un racconto breve ma molto ben scritto che mi ha ricordato le storie che i miei nonni prima e i miei genitori poi mi raccontavano sulla guerra e sul periodo successivo, su com’era difficile la vita a quei tempi, sui sacrifici che facevano per portare qualcosa in tavola, sulla speranza per un futuro nuovo tutto da costruire e sull’amore per certi versi innocente che li univa. E’ un piccolo tuffo in un passato ormai lontano ma che mi ha ispirato una fitta di nostalgia per sentimenti e abitudini semplici che, purtroppo, sembra si siano persi.
CONOSCIAMO MEGLIO L’AUTRICE
Silvestra, ciao e grazie per essere qui. Raccontaci qualcosa di te.
Non è così facile parlare di se stessi, partiamo dalle cose certe, sono una mamma, una moglie, una giornalista. Per il resto sono una donna di trent’anni che ama scrivere, fantasticare e mettere su carta ogni sorta di emozione, sono sempre in cerca di qualcosa “da fare”, impossibilitata dall’idea di restare ferma amo intraprendere sempre un nuovo viaggio. Come diceva il mio professore di matematica, vivo in modo uniformemente accelerato. Ad ogni modo sono una persona molto semplice e concreta e, nonostante faccia un lavoro molto pubblico sono timida e riservata .
Hai pubblicato vari racconti, una storia per bambini e un saggio letterario, ti piacerebbe scrivere un romanzo la-forma-dellacqualungo e di quale genere? 
Non credo di essere in grado di scrivere qualcosa di eccessivamente lungo. Sono una che nella vita va al sodo, a costo si sembrare eccessivamente severa o “dura” e, questo mio modo di essere spesso si evidenzia anche in quello che scrivo, proprio per questo difficilmente addobbo i personaggi delle mie storie ma, al contrario, sono molto scarni, lascio che siano i lettori a scegliere, a lavorare di fantasia e mettere a fuoco quello che preferiscono del personaggio. Se proprio dovessi scrivere un romanzo lungo credo potrebbe essere una storia di vita, una storia reale o quantomeno verosimile.
Quali sono le difficoltà che incontrano gli scrittori emergenti come te nell’editoria italiana e l’autopubblicazione è una valida alternativa?
L’editoria è in profonda crisi. Personalmente per il mio primo libro “Commissario Livia” ho trovato in breve tempo una casa editrice disposta a pubblicarmi. Dopo sono stata un po’ ferma e la nascita di mio figlio mi ha portato a scrivere una favola. Agli inizi dello scorso anno la inviai a vari editori e la Anam Edizioni e la Edizioni Esordienti mi hanno risposto in maniera molto simile, ovvero mi hanno detto che il lavoro meritava ma che non lo avrebbero pubblicato per una serie di motivi interni all’azienda ma, entrambe, mi consigliarono di informarmi su alcune piattaforme di autopubblicazione. Era la prima volta che prendevo in considerazione la cosa, non conoscevo bene il mondo dei “self” ma poi, dopo l’estate mi sono lasciata andare. Devo dire che, contrariamente a quanto si pensa, l’autopubblicazione non è fatta per “gli scarti degli editori”, ho letto opere molto belle di autori veramente bravi e meritevoli come Viola Veloce, Silvana Sanna, Gianluca Ranieri Bandini, Riccardo Pietrani e molti altri. Ovviamente è un mondo difficile e spesso è necessario sgomitare.
Qual’è il tuo scrittore preferito, quello che ti piacerebbe eguagliare e il tuo libro preferito?
Adoro Camilleri e mi ha fatto molto piacere quando alcuni il-commissario-livialettori hanno recensito “Commissario Livia” sostenendo che la mia Livia sembra essere una valida alternativa alla più famosa Livia camilleriana. Amo molto anche Pansa e Veronica Tomassini, una delle poche che riesce a farti vivere sulla tua pelle il dramma del personaggio. Tra i libri amo “Il sangue dei vinti” e “Piccole donne”.
Cosa mi dici dei protagonisti di “Vita da Sfollati”, ti sei ispirata a qualcuno che conosci o hai conosciuto?
Biagio e Mita, i protagonisti del racconto, potrebbero essere tantissimi siciliani ottant’enni. In particolare ho incrociato le vite dei miei quattro nonni, ho cambiato un po’ le cose ma effettivamente mio nonno, che in realtà si chiamava Nino, ha mangiato i confetti di nascita di quella che poi sarebbe diventata sua moglie e, mio nonno Ciccio ha regalato a mia nonna un anello di fidanzamento facendolo mettere dentro un uovo di Pasqua. Poi ho romanzato, ho ascoltato racconti ma, le vite delle persone che ti stanno attorno sono sicuramente fonte d’ispirazione.
Hai qualcosa in cantiere di prossima pubblicazione?
Sto scrivendo il secondo libro che ha come protagonista il Commissario Livia, poi ho qualche altro progetto narrativo ma ci vorrà ancora molto tempo.
Un grandissimo in bocca al lupo per il prossimo libro allora Silvestra e grazie mille per la tua disponibilità. 
Grazie Alessandra di avermi dato la possibilità di raccontare qualcosa di me e grazie a tutti voi che avete avuto la pazienza di leggermi.

 

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2 comments

  1. Mi viene in mente una semplice frase “chi vive nel
    ricordo dei suoi cari non muore mai” Sei stata brava ad ascoltare, a fare tue emozioni e soprattutto a trasmetterle.

    1. Grazie sei gentilissima 🙂

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