Serie Scandal At The House Of Russell di Anne Stuart

NEVER KISS A RAKE

Titolo inedito in italiano
Data pubblicazione: Agosto 2013
Serie Scandal At The House Of Russel – Vol. 1
Genere: romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1869
Livello di sensualità: warm
Lunghezza: 265 pagine

Sinossi:
Bryony Russell e le sue due sorelle sono cadute in disgrazia e hanno perso la loro fortuna dopo che il loro padre, un ricchissimo magnate delle spedizioni navali, è morto in circostanze oscure. E’ stato accusato di essersi appropriato delle ricchezze della società e di avere fatto fallire due banche, per questo stava scappando per imbarcarsi in una nave, ma ha avuto un incidente dove ha perso la vita. Ha lasciato però un biglietto criptico dove mette in guardia le figlie da Adrian Bruton, conte di Kilmartyn e da un ex capitano di una sua nave. Bryony, la maggiore delle tre Russel, è determinata a scoprire la verità, a riabilitare il nome del padre e a riappropriarsi dell’eredità perciò decide di farsi assumere come governante nella dimora del conte di Kilmartyn, ex socio del padre. Nella sua ricerca di prove però si trova preda di strane tentazioni…
Adrian sospetta immediatamente che la nuova governante sia una spia perciò inizia a circuirla con una rete di sensualità per scoprire i suoi segreti però si ritrova affascinato da Bryony, dalla sua arguzia e dignità. Adrian è sposato con un’arpia che lo ricatta per il suo coinvolgimento con i ribelli irlandesi (anche Adrian è irlandese); i due vivono da separati in casa, si tradiscono a vicenda e Cecily, la moglie, disprezza Bryony per le cicatrici da vaiolo che le deturpano una parte del viso. Adrian però vede la vera bellezza della ragazza al di là delle cicatrici ed è determinato a far sì che anche lei cominci ad apprezzarsi. Bryony deve scoprire la verità e preservare l’eredità del padre prima che le cose tra lei e Adrian vadano troppo avanti e si ritrovi innamorata di un uomo che potrebbe essere il suo peggiore nemico. 

Impressioni:
Che io adori Anne Stuart e le sue storie è ormai assodato e anche in questo libro dimostra tutta la sua bravura. I suoi protagonisti, sia maschili che femminili, hanno tutti delle caratteristiche in comune, gli uomini sono sempre ad un passo dalla dannazione, hanno quel lato un po’ perfido che li rende irresistibili e le donne hanno tutte carattere, sono determinate mantenendo però intatta la loro femminilità e i loro lati più “deboli” per così dire. Qui la parte suspense è forse troppo predominante, avrei voluto che si fossero più approfonditi i problemi di Bryony con la madre che l’ha rifiutata a causa delle cicatrici da vaiolo che le rovinano la faccia, avrei voluto una visione più ampia del padre delle ragazze e dei suoi affari, avrei voluto conoscere meglio il passato di Adrian e il perchè lui e la moglie si odiano così tanto (il loro è stato un matrimonio d’amore ma dopo dieci anni non si tollerano, si tradiscono reciprocamente, lei ricatta lui e non si capisce il perchè…). Avrei anche voluto molti più dialoghi soprattutto tra Bryony e Adrian invece di pagine su pagine di riflessioni e elucubrazioni mentali anche perchè è nei dialoghi che la Stuart dà il meglio di sè, riesce ad essere ironica, pungente e soprattutto i botta e risposta sono eccitanti come dei veri e propri preliminari. Insomma, la parte romance è stata un po’ trascurata rispetto a quella gialla e ne ho sentito la mancanza, comunque il libro è coinvolgente, intrigante e le storie che la Stuart riesce ad imbastire hanno sempre una marcia in più che le distingue da tutti gli altri romance storici in circolazione.

NEVER TRUST A PIRATE

Titolo inedito in italiano
Data pubblicazione: Dicembre 2013
Serie Scandal At The House Of Russel – Vol. 2
Genere: romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1869
Livello di sensualità: warm
Lunghezza: 304 pagine

Sinossi:
Madeleine Russell, la bellissima figlia di un magnate delle spedizioni navali, conta di trovarsi un marito idoneo ma la caduta in disgrazia del padre e la sua morte l’hanno lasciata senza dote e senza pretendente. Maddy e le sue sorelle intendono scoprire la verità su quanto successo al padre e ristabilire il loro buon nome. Il primo passo è trovare il cattivo che ha incastrato la loro famiglia. Uno dei capitani del padre, un noto ex pirata, è il primo sospettato. Quando Maddy si aggrega alla famiglia del capitano come nuova domestica, gli occhi scuri e il carisma del suo datore di lavoro danno inizio ad un nuovo piano: la seduzione…
Il capitano Thomas Morgan ha passato gran parte della sua vita ammassando ricchezza e rispettabilità…e tenendo le sue radici zingare segrete. Adesso gli manca solo di sposare la sua pudica e raffinata fidanzata…e resistere all’intrigante nuova domestica. Un pirata non si innamora mai, continua a ripetersi. Quando un mutuo raggiro spinge Maddy e il capitano verso territori inesplorati, la verità potrebbe ancorarli ad un terribile dolore…o a una passione che va oltre i loro sogni più selvaggi. 

Impressioni:
Storia intrigante in pieno stile Stuart. Il protagonista maschile, Thomas, ha il fascino di un angelo caduto, è un’irresistibile canaglia e un ex pirata. Sua madre era una zingara e il padre un Gadjo, il secondo marito della donna lo ha venduto da piccolo per pochi scellini e ha lavorato come spazzacamino. Quando riesce a scappare dal suo padrone insieme ad un altro bambino, inizia a vivere sulla strada rubando fino a quando viene arruolato a forza su una nave. Da lì inizia il suo amore per la navigazione, incontra Billy, quello che diventerà il suo braccio destro, fa carriera finendo con il lavorare per il padre di Maddy e ammassando ricchezze. A quel punto mira ad una posizione più elevata sulla scala sociale, rinuncia al suo nome zingaro, Luca, passando a Thomas e si fidanza con la figlia viziata e cattiva del suo avvocato. Maddy è la bella secondogenita del magnate delle spedizioni morto in circostanze misteriose dopo avere rubato tutto il denaro della società e truffato i suoi soci. Le tre sorelle sono convinte che l’uomo sia stato ucciso e che qualcun altro sia il responsabile della truffa perciò iniziano ad indagare per scoprire la verità. Il capitano Thomas Morgan è uno dei sospettati perciò Maddy si fa assumere come cameriera tuttofare. La ragazza, dopo lo scandalo, ha perso tutto compreso il fidanzato che l’ha disonorata prima di scappare all’estero per evitare il matrimonio. Maddy è piena di rancore per quanto successo, è una ragazza volitiva, irruenta, ha molte difficoltà nell’eseguire gli ordini, non sopporta la disciplina, fa domande che una serva non dovrebbe fare, parla quando dovrebbe stare zitta e impreca peggio di uno scaricatore di porto. L’attrazione tra lei e Luca (lo preferisco a Thomas) è impetuosa, la ragazza si è fatta assumere con il nome di Mary ed è evidente che non ha mai fatto la serva (in effetti era la debuttante più ricercata nell’alta società prima della caduta in disgrazia) e l’uomo la riconosce per averla vista durante il varo della nave da lui ambita e desiderata più di una donna, la Maddy Rose che era di proprietà del padre della ragazza. Le giornate in casa Morgan sono movimentate dalle intemperanze di Maddy, dalla maligna governante, dal marito ubriacone e dalla fidanzata gelosa di Luca. A loro si aggiunge Rufus Brown, l’uomo che ha tentato di uccidere la sorella di Maddy nel primo libro della serie e il probabile assassino del loro padre (probabile perché l’enigma non è ancora stato risolto). Le dinamiche dell’innamoramento tra Maddy e Luca sono coinvolgenti come la Stuart ci ha abituato a leggere e gli incontro hot tra i due sono sensuali e intriganti. Non manca un lato ironico che sdrammatizza un po’ la situazione soprattutto nel finale con Maddy che si ritrova l’ex fidanzato vigliacco e il vecchio nobile che vorrebbe farne la sua amante che se la contendono fino all’arrivo provvidenziale di Luca. Cosa non mi ha convinto di questa lettura? Le troppe pagine dedicate ai pensieri di Maddy che continua a rimuginare sulle solite cose senza aggiungere niente di costruttivo alla storia. Purtroppo queste infinite divagazioni rallentano molto la narrazione togliendo concentrazione, preferisco più dialoghi e scambi verbali alle continue riflessioni. L’autrice avrebbe potuto rendere più partecipe Billy, l’amico gay e un po’ misogino di Luca e avrebbe potuto inserire maggiormente la fidanzata malvagia di Luca creando così una situazione esplosiva tra i tre. Nel complesso rimane comunque un ottimo libro e forse proprio per questo non trova spazio tra le pubblicazioni in italiano.      

NEVER MARRY A VISCOUNT

Titolo inedito in italiano
Data pubblicazione: Dicembre 2014
Serie Scandal At The House Of Russel – Vol. 3
Genere: romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1869
Livello di sensualità: warm
Lunghezza: 320 pagine

Sinossi:
Sophie Russell un tempo era la perla della buona società ma dopo la caduta in disgrazia del padre e la sua morte, oltre che la perdita della loro fortuna, tutte le porte le sono sbarrate, inclusa quella della casa di famiglia. Per scoprire i segreti nascosti in quelle mura, si fa assumere come cuoca e inizia a spiare il nuovo proprietario, un visconte impossibilmente bello, che potrebbe avere tramato contro i Russell. Così, alla ricerca della verità, il visconte tenta Sophie con altri tipi di delizie…
Il visconte Griffiths sospetta che ci sia molto di più in Sophie di ciò che sembra visto che l’assunzione di una cuoca era una copertura per avere una nuova amante. Con la speranza che la passione per la cucina si estenda alla sua camera da letto, lui decide di assecondare la bellissima intrusa. Ma quando la passione bruciante si trasforma in intenso amore, le rivelazioni possono far tremare entrambi i loro diffidenti cuori. 

Impressioni:
Dei tre libri della serie questo ha la figura femminile che più mi ha convinta (fino all’ultimo capitolo…). Sophie è bellissima, vanitosa, sa ciò che vuole dalla vita ma soprattutto è un’ottima cuoca perciò si fa assumere a casa dell’ultimo indiziato della morte del padre. Alexander, visconte Griffiths, ha 34 anni, è molto più vecchio di lei, si è ritrovato improvvisamente con un titolo e una fortuna in denaro che non si sa da dove arrivi, ha una matrigna che è più maligna della strega di Biancaneve e un fratellastro che sembra morto per annegamento. Sembra perchè poi si scopre che si è salvato e altri non è che Rufus Brown, l’uomo che ha cercato di uccidere le sorelle di Sophie, che ha ucciso il loro padre (e un bel po’ di altra gente) e che ha rubato il denaro della compagnia di navigazione. Come vedete la situazione è intricata, Alexander è circondato da nemici che lo vogliono morto per ereditare il titolo inoltre crede che Sophie sia una prostituta mandata da una nota “agenzia” di Londra su sua richiesta per allietare la permanenza nella tenuta di campagna. Sophie si è presentata con un nome falso come nuova cuoca e crede che il nome fatto da Alexander sia quello dell’agenzia di collocamento di Londra, non capisce tutti i sottintesi dell’uomo così come Alexander non capisce perchè lei continui a voler far finta di fare la cuoca. Poi la verità esce fuori in modo roccambolesco (finiscono a letto e si scopre che lei è vergine) e Alexander decide di sposare la ragazza ma lei è contraria, vanno a Londra e là succede un po’ di tutto, arrivano anche le sorelle con i rispettivi mariti, c’è lo scontro finale con la dipartita dei cattivi e il lieto fine è assicurato. Ciò che non mi è piaciuto di questo libro è l’aver tirato troppo per le lunghe il fraintendimento tra Alexander e Sophie sul fatto della prostituta/cuoca, le troppe pagine prive di dialoghi e concentrate su ciò che pensano i due protagonisti e la brutta battaglia finale, brutta perchè Sophie, che fino a quel momento era stata un’ottima figura femminile, all’altezza di Alexander, capace di sfidarlo e di tenergli testa, va stupidamente a cadere nella trappola dei cattivi solo perchè Rufus le sussurra malignità sull’uomo che ama e alle quali lei crede come una scema. Non mi piace per niente che si svillisca in questo modo l’intelligenza femminile, con un diverso approccio alla parte di azione del libro ne sarebbe venuto fuori un fantastico finale. Così invece si è voluto rovinare un libro meritevole di essere riletto. Comunque la relazione tra Sophie e Alexander è affrontata con la solita maestria da parte della Stuart, i loro incontri intimi sono coinvolgenti e sensuali e i dialoghi tra i due frizzanti, peccato solamente per il finale. Nel complesso questa serie, nonostante abbia delle similitudini con la “House of Rohan” è a mio avviso inferiore, più sbrigativa e con un minore approfondimento psicologico. 

 

Last updated by at .

Se l'articolo ti piace condividilo

Lascia un commento

Your email address will not be published.