Feb 11 2018

Serie Fire di Anne Stuart

Lo so, sono fissata con Anne Stuart però mi sono accorta di non avere fatto un post sulla serie Fire, spin off della serie Ice (della quale stiamo ancora aspettando dalla Leggereditore l’ultimo titolo in italiano…). Anche in questi libri i protagonisti lavorano per il Comitato però nella nuova sede di New Orleans. Il capo è sempre il mitico Peter Madsen che dirige tutto da Londra. Al momento la serie conta tre titoli che ho letto e che vi vado ad elencare.
Enjoy!

CONSUMED BY FIRE

Data pubblicazione: 26 Maggio 2015
Titolo inedito in italiano
Serie: Fire – Vol. 1
Editore: Montlake Romance
Genere: romantic suspense
Ambientazione: Stati Uniti, oggi
Sensualità: hot
Lunghezza: 327 pagine

Sinossi:
Evangeline Morrissey ricorda molto bene quando è stata l’ultima volta che ha visto suo marito; è stato durante la loro luna di miele a Venezia esattamente prima che lui scappasse con gli orecchini di diamante che le aveva regalato la nonna e sparire nel nulla. Cinque anni dopo l’enigmatico straniero che le ha spezzato il cuore e distrutto ogni possibilità di fidarsi di qualcuno è tornato. Ma Evangeline non è più l’ingenua ragazza che si è innamorata di lui troppo velocemente. 
Sposare Evangeline ed abbandonarla lasciandole credere di essere un comune ladro era stato solamente un altro piano ben congegnato da James. Come operativo e assassino per conto del Comitato, un’agenzia che lotta contro la criminalità internazionale, il matrimonio non faceva parte dei suoi piani ma era il solo modo per proteggere la ragazza dal suo collega, un sadico fuori controllo che la voleva morta anche se lei non si era resa conto di essere incappata, per caso o per sfortuna, in un’operazione per assassinare un membro di spicco di una famiglia malavitosa. Adesso la sua esistenza è stata rivelata a quelli che lo vogliono morto così non gli resta che ripiombare nella sua vita e salvarla un’altra volta…per poi lasciarla andare per sempre.   

Impressioni:
Ho delle emozioni contrastanti su questo libro, alcune positive, altre un po’ meno. Partendo dai collegamenti con la serie ICE, in pratica c’è solamente il fatto che queste nuove reclute fanno sempre parte del Comitato, guidato da Peter Madsen e che è stato deciso di aprire una sede a New Orleans. Dei vecchi agenti si accenna al fatto che Peter e Genevieve hanno due figli (ma non si fa nessun accenno a Mahmoud e al ragazzo americano di cui non ricordo il nome che vivevano con loro e dei quali mi aspetto assolutamente un libro a testa, dovrebbero essere adulti ormai), Bastien collabora come esterno con Peter, Taka (che con Summer ha un po’ di figli, non è specificato quanti) e Reno vivono in Giappone e lavorano attivamente protetti dalla Yakuza, Finn si è ritirato e la coppia Killian e Isobel risultano ancora dispersi non si sa dove con una nuova identità e una nuova vita. Il contesto generale è simile alla serie ICE, c’è un operativo che ha una missione, c’è la giovane donna che si trova in mezzo a qualcosa di più grande e pericoloso di lei, c’è la passione che esplode fra i due e c’è qualche pazzo sadico che vuole portare ancora più caos nel mondo e nel mentre uccidere i protagonisti. La sottile differenza, per quanto riguarda questo libro (per i prossimi mi riservo una valutazione visto che non sono ancora usciti) è che la protagonista femminile parte come la solita ingenua, dolce e sprovveduta ragazza ma poi, dopo che il protagonista l’ha, per così dire, fregata, diventa una gelida, sarcastica e un po’ pericolosa stronza. Fin qui tutto bene, mi piacciono le donne toste e che non si fanno mettere i piedi in testa peccato che Evangeline, nonostante le sue lauree, la sua brillante intelligenza e la sua lingua affilata non sia altrettanto intuitiva e non sappia mai quando è il momento di aggredire e quando, invece, è meglio stare zitta piuttosto che fare la figura della scema. La cosa mi ha irritata o forse è meglio dire che la protagonista mi ha irritata soprattutto quando, nelle situazioni di pericolo, le veniva solo voglia di raggomitolarsi come una palla e di aspettare il suo destino invece di agire mentre quando doveva comportarsi con dignità e abbozzare tirava fuori gli artigli. James è sicuramente migliore ma è assodato che la Stuart dà il suo meglio con i protagonisti maschili anche se il continuo ribadire che Evangeline starebbe meglio senza di lui e che lui, con il suo lavoro, non può sistemarsi come la gente normale ha un po’ stufato, è una storia vecchia ormai, già sfruttata fin troppo. L’altro grande protagonista è Merlin, il cane di Evangeline, addestrato da James per proteggerla e che alza considerevolmente il livello generale del libro. Non sto a soffermarmi più di tanto sulla storia, è un romantic suspense perciò ci sono lotte, sparatorie, fughe, rapimenti ecc. ma è la parte romance che mi ha un po’ sorpresa perchè la Stuart è molto esplicita nelle scene di sesso, molto di più che nei libri precedenti, leggendo certi passaggi ho rischiato l’autocombustione. Insomma, nel complesso è una bella lettura, avvincente e sexy ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più o almeno qualcosa di nuovo.

DRIVEN BY FIRE

Data pubblicazione: 16 Febbraio 2016
Titolo inedito in italiano
Serie: Fire – Vol. 2
Editore: Montlake Romance
Genere: romantic suspense
Ambientazione: New Orleans + stato irreale del Sud America, oggi
Livello di sensualità: medio/alto
Lunghezza: 288 Pagine

Sinossi:
L’avvocato pro bono Jenny Parker è la sola innocente della sua famiglia. Figlia di un capo malavitoso di New Orleans, ha provato per anni a costruirsi la sua vita lontana dal crimine ma i legami famigliari cercano sempre di riportarla al punto di partenza. Quando il fratello minore si trova invischiato in un traffico di esseri umani, Jenny vuole credere alla sua innocenza e prova a proteggerlo anche se questo significa coprire i suoi crimini. Matthew Ryder sa che Jenny sta nascondendo qualcosa e non gliene potrebbe importare meno dei suoi motivi. Come membro del Comitato, un’agenzia segreta anti crimine, è abituato ad avere a che fare con ciò che di peggio il mondo offre. Per lui Jenny è solamente un’altro criminale. Ma quando lei gli chiede aiuto le cose diventano velocemente pericolose e, anche se sa di non potersi fidare di lei, non riesce a voltarle le spalle. Ora Jenny e Ryder devono andare in Sud America per stroncare definitivamente il traffico di esseri umani e nel mentre sopravvivere ai pericoli della giungla, ai ribelli ostili, ai tradimenti e, forse ancora più pericoloso, al fuoco della loro innegabile attrazione.

Impressioni:
Questo libro è direttamente collegato al precedente in quanto ci sono riferimenti sia alla famiglia di mafiosi (i cattivi per intenderci) sia relativamente al traffico di esseri umani che questi portavano avanti. Il protagonista maschile inoltre è collega ed amico di James Bishop (protagonista del libro precedente) e come lui fa parte del Comitato guidato da Peter Madsen (il mio preferito in assoluto). Jenny Parker è la figlia di un boss malavitoso di New Orleans, ha voltato le spalle alla famiglia e fa l’avvocato pro bono per chi non si può permettere di pagarne uno. Il suo coinvolgimento con il traffico di esseri umani avviene a causa del padre che la chiama per togliere dai guai Billy, il figlio più giovane, che non si sa per quale motivo si trova sulla nave che trasportava le donne e i bambini destinati alla schiavitù sessuale negli Stati Uniti, nave che è stata requisita da quelli del Comitato e dove c’è stato uno scontro a fuoco. Jenny si precipita sul posto, sale sulla nave, trova il fratello e lo nasconde appropriandosi nel frattempo del suo cellulare. Viene però vista da Ryder che la fa scendere e le affida una ragazza, Soledad, in apparente stato di shock che si trovava sulla nave degli orrori. Da lì si sviluppa tutta una serie di eventi legata al cellulare in possesso di Jenny, tutti lo vogliono perché vi si trovano i dati e i contatti relativi al traffico di esseri umani, lo vuole il Comitato per eliminare la rete di trafficanti in modo definitivo e lo vuole il cattivo di turno perché vuole portare avanti i suoi lucrosi affari. In mezzo c’è Jenny che subisce svariati attentati, che si ritrova invischiata in qualcosa di estremamente pericoloso e che viene salvata in continuazione da Ryder. Il libro avrebbe un’ottima parte suspense, molto adrenalinica se non fosse per la ragazza che, con la sua ottusità, il suo essere un’enorme rompiscatole e anche la sua stupidità, rovinasse il più delle volte la tensione che si viene via via a creare. La parte romance è come al solito coinvolgente ma da questo punto di vista la Stuart non delude mai così come non deludono mai i suoi protagonisti maschili, così sottilmente perfidi e minacciosi ma estremamente affascinanti, peccato per le controparti femminili che in questa serie non sono minimamente all’altezza dei loro uomini. Jenny è irritante, eccessivamente bisognosa di essere salvata ed ingenua. Ho visto che nel prossimo la protagonista è un ex agente del Comitato, chissà che almeno lei sia una tosta.

WILDFIRE

Titolo inedito in italiano
Data pubblicazione: 14 febbraio 2017
Serie: Fire – Vol. 3
Editore: Montlake Romance
Genere: romantic suspense
Livello di sensualità: medio/alto
Ambientazione: Isla Mordita, Caraibi, oggi
Lunghezza: 290 pagine

Sinossi:
Tre anni prima Sophie Jordan, ex agente del Comitato, ha commesso l’errore di innamorarsi e di sposare l’uomo su cui doveva indagare e adesso la sta pagando dieci volte tanto. Suo marito può essere uno degli uomini più sexy del mondo ma è anche uno psicopatico. Lei vive prigioniera sull’isola Mordita ma è giunta l’ora della vendetta e della fuga. L’agente sotto copertura Malcolm Gunnison ha degli ordini precisi: infiltrarsi negli affari del marito di Sophie, un trafficante d’armi  e poi ucciderlo. Non esiterà a liberarsi anche della donna se dovesse interferire nei suoi piani ma non è preparato al fatto che lei possa affascinarlo come nessun’altra prima. Ma da che parte sta Sophie? E cosa sta nascondendo dietro quegli occhi ipnotizzanti? Sophie ha giurato che non perderà mai più la testa per un uomo ma il sexy agente sotto copertura è diverso da ogni altro. Con il pericolo che incombe possono Mal e Sophie fidarsi uno dell’altra e della loro crescente passione abbastanza da uscirne vivi? 

Impressioni:
Un bel libro ma con una protagonista femminile veramente stupida. Sophie ha lavorato nel dipartimento di Stato e per la CIA fino a quando è diventata un’agente operativa del Comitato, addestrata da Madam Lambert in persona e, alla sua prima missione che consisteva nel controllare ed eventualmente eliminare Archer MacDonald, un miliardario psicopatico sospettato di svariati delitti, molla tutto perché perde la testa per l’uomo e se lo sposa. Dopo poco tempo si rende conto dell’immensa cavolata che ha fatto ma ormai è troppo tardi, Archer scopre che lei si era infiltrata nella sua vita per spiarlo e ordina di ucciderla solo che, invece di morire a causa di un colpo d’arma da fuoco nella schiena, rimane paralizzata. Il marito trova la cosa così divertente che decide di tenerla in vita, segregata per anni nella sua isola privata dove la può usare per sfogare il suo desiderio di vendetta privandola così di ogni libertà, pestandola quando gli gira e facendo in modo di distruggerla a livello psicologico, non solo fisico. Come potete vedere Sophie non ha avuto vita facile da quando ha tradito il Comitato e si presume che con quell’errore abbia sviluppato un po’ di amor proprio, che il suo desiderio di vendetta l’abbia resa forte e determinata oltre che letale ed invece niente di tutto ciò, dopo che Mal arriva sotto copertura nell’isola, perde nuovamente la testa per un altro uomo pericoloso e continua a rimuginare dentro di sé su quanto è stupida, quanto è ingenua, quanti errori ha fatto e continua a fare a causa della sua debolezza e così via, imperversando per tutta la durata del libro ripetendo i soliti concetti. Le avrei sparato io a quel punto visto che non ne potevo più di continui vaneggiamenti. Mal è in linea con gli agenti che si sono succeduti nei precedenti libri della Stuart, è un killer letale, è leale verso il suo datore di lavoro e agisce coerentemente alla sua missione, è affascinante, intuitivo, conosce i trascorsi di Sophie e non si fida (giustamente) di lei visto che è anche stupidamente impulsiva, sa che se gli creerà problemi dovrà eliminarla ma non se ne cura più di tanto, il suo obiettivo è eliminare Archer e il suo scienziato pazzo che ha ideato un’arma batteriologica che potrebbe provocare milioni di vittime. Sophie gli piace ma non per questo ha intenzione di mettere a rischio la sua missione e, anche quando le cose si fanno sempre più complicate a causa di Archer, l’attrazione che prova per lei rimane sempre sotto controllo. Viene ripetuto molto spesso un po’ da chiunque che la donna è un’idiota e non posso che essere d’accordo soprattutto quando rischia di vanificare un piano ben congeniato perché lei vuole uccidere Archer e sì che ha avuto mesi per farlo da quando ha ripreso l’uso delle gambe mentre è rimasta sempre in attesa di chissà cosa. Detesto quando un’autrice rende la protagonista femminile un donnetta patetica, non lo trovo corretto e pensare che la storia era veramente bella, adrenalinica al punto giusto, con un cattivo che andava sfruttato un po’ di più invece di dedicare pagine su pagine a riflessioni personali che, gira e rigira, riguardavano sempre le solite cose. Comunque di positivo c’è una parte romance ben approfondita, le scene di sesso tra Sophie e Mal sono veramente hot e leggendo avrei voluto un ventaglio per farmi aria, ve lo garantisco. Spero comunque che la Stuart continui ancora con questa serie magari scrivendo la storia di Remy Vartain, il bellissimo operativo di New Orleans.

 

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