Recensioni Putney, Balogh, Steward, Henley – Gennaio 2018

UNA MOGLIE SPECIALE DI MARY JO PUTNEY

Data pubblicazione: 2 Settembre 2017
Titolo originale: Not quite a wife (2014)
Serie: The lost lords – Vol. 6

Collana: I Romanzi Mondadori Classic
Genere: romance contemporaneo
Ambientazione: Bristol + Londra (Inghilterra) 1813 (periodo regency)
Livello di sensualità: warm
Lunghezza: 315 pagine (in inglese 352)
Prezzo: ebook € 3,99
Protagonisti James, Lord Kirkland (amico di Adam) e Laurel Herbert
Potete trovare il post dedicato all’autrice QUI

Sinossi:
Sola, con un matrimonio fallito alle spalle, Laurel Herbert decide di rifugiarsi presso l’infermeria del fratello Daniel, a Bristol, e la sua vita imbocca una nuova strada. Finché una sera le viene portato un uomo ferito, privo di sensi e in preda a un attacco di malaria e la giovane scopre quanto può essere strano il destino. Quell’uomo è James Kirkland, il marito che ha lasciato dieci anni prima. La donna si prende cura di lui con la solita dedizione, ma, quando James nel delirio l’abbraccia, non può fare a meno di abbandonarsi tra le sue braccia… 

Impressioni:
Ho letto molti libri della Putney, mi piace come scrive, trovo che sia sullo stesso piano della Balogh per accuratezza e scorrevolezza, “Incontrarsi e poi…” credo sia uno dei più bei libri regency che abbia mai letto perciò sono rimasta spiazzata da questa storia che ho trovato a dir poco noiosa. Secondo me la traduzione è la principale responsabile, è impossibile che un’autrice della bravura della Putney improvvisamente non sappia più scrivere in modo armonioso e capace di trasmettere emozioni come ci ha abituate. Ho come avuto l’impressione che il libro sia stato tradotto in modo scolastico dove non si tiene conto della scorrevolezza e del pathos, dovrei comunque leggerlo in inglese per esserne sicura. Ci sono anche svariate imprecisioni e errori che rendono il tutto ancora più legnoso. La storia ha comunque delle potenzialità e poi a me piacciono i libri dove si parla di seconde possibilità. Laurel non ispira molta simpatia, è una donna religiosa che rifiuta ogni tipo di violenza, è una pacifista convinta e si ritrova sposata ad un uomo che, oltre a essere una spia, può diventare pericoloso in caso di necessità ed è proprio in occasione di un fatto violento che lo vede come protagonista che la ragazza, disgustata, lo lascia e si rifugia dal fratello (altrettanto pio) e insieme, con i soldi di James, mettono in piedi un’infermeria per i poveri e una “casa famiglia” per donne e bambini fuggiti da situazioni famigliari disastrate. Il suo solo scopo nella vita è fare del bene al prossimo ma risulta a mio avviso una opportunista perchè usufruisce a piene mani del denaro che il marito le passa da ben dieci anni ma non riesce a perdonarlo (come se toccasse a lei farlo) ed è venuta meno ai voti nuziali. James è un uomo tutto d’un pezzo, votato alla sua missione di spia per la corona, ha la pazienza di un santo con Laurel e oltretutto per dieci anni è rimasto completamente casto per onorare i voti nuziali che ha pronunciato. Ho trovato la cosa un po’ irrealistica così come è irreale che in dieci anni non abbia mai messo alle strette la donna perchè si decida a svolgere il suo ruolo di moglie di un conte oltre che a dargli un erede, per l’epoca storica mi sembra un po’ forzato. Comunque è lui l’eroe positivo senza ombra di dubbio mentre Laurel, nonostante sia comprensibile il suo rifiuto per ogni forma di violenza, mi è sembrata eccessiva nel suo ergersi a giudice integerrimo. Bella la parte finale con Laurel che si ritrova dall’altra parte della barricata in fatto di violenza o meglio, per legittima difesa. Adesso non ci resta che l’ultimo titolo della serie, “Not always a saint” che ha per protagonista Daniel (il fratello di Laurel) mentre della protagonista femminile non so nulla. Mi rimane però un dubbio sul capitano Gordon che comanda il piroscafo di Ashton e che frequentava la stessa scuola dei Lord Perduti; non ho capito perchè Ashton dica a James che quando lo vedrà gli sembrerà di riconoscerlo ma così non è, l’ho trovato strano e ambiguo…forse ci sarà una spiegazione nell’ultimo libro.

UNA PROMESSA SOLTANTO DI MARY BALOGH

Data pubblicazione: 6 Gennaio 2018
Titolo originale: Only a promise (2015)
Serie Survivor’s club Vol. 5
Collana I Romanzi Mondadori Classic n° 1160

Genere: romace storico
Ambientazione: Inghilterra, 1815 circa ( periodo regency )
Sensualità: warm
Protagonisti: Ralph Stockwood e Chloe Muirhead
Prezzo: ebook € 3,99
Lunghezza: 309 pagine
Potete leggere il post dedicato alla serie QUI

Sinossi:
Ralph Stockwood, futuro duca di Worthingham, è tornato dalla guerra con molte ferite e un devastante senso di colpa per la morte dei suoi compagni. Ora però è giunto per lui il momento di prendere moglie e avere un erede. Quando sua nonna lo invita in campagna per convincerlo a perseguire questi obiettivi, Ralph incontra Chloe Muirhead, reduce da un fallimentare debutto in società e dallo scandalo che l’ha colpita l’anno precedente. Chloe capisce che è arrivata per lei l’occasione insperata del riscatto e propone a Ralph un matrimonio di convenienza. Ma l’amore che redime…

Impressioni:
Ho trovato il libro bello fino a tre quarti poi i conflitti tra Ralph e Chloe si risolvono troppo velocemente e la cosa mi ha un po’ spiazzata. La storia è tipicamente Balogh, non succede nulla di particolare però ha quel suo modo di scavare a fondo nella psiche dei suoi protagonisti mostrandoci senza filtri i loro pregi e i loro difetti che è quasi unico. Ralph è un uomo depresso, preda dei sensi di colpa, se fosse un nostro contemporaneo probabilmente diremmo che soffre di disturbo post traumatico da stress come molti militari quando tornano dalle zone di guerra. Si sente in colpa per la morte dei tre suoi migliori amici che hanno deciso di arruolarsi perchè convinti dalle sue argomentazioni, erano dei ragazzini di 18 anni pieni di ideali e credevano di guadagnarsi fama e gloria combattendo Napoleone mentre il risultato è stato ben diverso. Lui è l’unico sopravvissuto, è rimasto ferito gravemente ma è il suo desiderio di espiazione che lo ha portato a tentare il suicidio ed è riuscito a guarire in modo parziale grazie agli altri Sopravvissuti. Ciò di cui è convinto è che non prova sentimenti, è apatico, il suo sguardo è spento e lontano ed è convinto che non amerà mai nessuno perchè incapace di farlo. Chloe è reduce da due tentativi di debutto nell’alta società andati malissimo, nel primo la sorella è scappata con un uomo sposato e lo scandalo è stato enorme, sei anni dopo lo scandalo esplode a causa della sua forte somiglianza con la figlia di un lord inglese (non suo padre) che corteggiava la madre prima che questa si sposasse con il cosiddetto “ripiego” e anche questa volta la ragazza scappa in campagna a leccarsi le ferite. Il matrimonio è ormai un sogno irrealizzabile fino a quando, dopo avere sentito un colloquio tra Ralph e la nonna, si propone all’uomo che accetta di sposarla visto che lei non pretende nulla da lui, soprattutto l’amore. Devo dire che i rapporti fisici tra i due che hanno l’unico scopo di generare un erede sono agghiaccianti per la loro freddezza però a poco a poco le cose cominciano a migliorare in una sorta di routine anche se il carattere di Ralph è spesso spiacevole. Comunque il racconto della loro vita famigliare e dell’evoluzione del loro rapporto mi ha veramente coinvolta però lo scoprire da parte di Ralph di essere innamorato di Chloe l’ho trovato troppo repentino e privo di fondamento visto che, fino a poche pagine prima, la trovava il più delle volte irritante, una limitazione alla sua libertà. Anche l’amore che lei prova per l’uomo è un po’ azzardato visto la freddezza con cui interagiscono tra di loro, freddezza che si attenua in qualche rara occasione quando Ralph è bendisposto. Comunque nel complesso è una bella lettura anche se leggermente sottotono rispetto ad altri libri della Balogh.

IL DIARIO DI ILARY DI ALICE STEWARD

Data pubblicazione: 8 Gennaio 2018
Editore: PubMe
Serie: titolo autoconclusivo
Genere: sport romance
Ambientazione: Stati Uniti, oggi
Livello di sensualità: hot
Lunghezza: 227 pagine
Prezzo: ebook € 2,99 Cartaceo € 15,00

Sinossi:
Ilary Harper è una giornalista e una blogger ironica e scanzonata ma che nasconde un carattere forte e determinato.
Jack Malone è un giocatore di rugby, arrogante e disilluso dalla vita e dall’amore.
Gag divertenti e resoconti graffianti, narrati magistralmente da una donna abituata a osservare la realtà con occhi beffardi, ma anche il punto di vista senza filtri di un uomo abituato ad avere tutto dalla vita.
Tra mille scintille e passione senza fine, si assisterà alla nascita di un amore all’ombra degli scintillanti grattacieli di Manhattan e dei duri campi da rugby.
E dopo aver letto il diario di Ilary guarderete gli uomini con occhi diversi!

Impressioni:
La mia ricerca disperata di sport romance belli come quelli della Phillips o della Gibson si è scontrata nuovamente con la mediocrità di libri come questo che altro non sono se non scopiazzature delle storie scritte dalle autrici sopra citate. Tutto ciò che viene raccontato in questo libro è inutilmente sopra le righe, l’intento è quello di strappare una risata però la cosa succede raramente perchè le situazioni sono decisamente inverosimili. Si passa poi da un contesto all’altro senza che ci sia il minimo approfondimento, il personaggio di Ilary è difficile da inquadrare, le piacciono un po’ tutti gli uomini con i quali entra in contatto a parte quelli che le presenta la sua migliore amica, è una banderuola e il più delle volte si rimane spiazzati dal suo comportamento. Jack è decisamente migliore però anche lui non ha ricevuto il giusto spazio e il giusto approfondimento. In generale mi è sembrato di leggere un mapazzone di pezzi presi da altri libri, da film e da telefilm come Sex and the city. Ho apprezzato comunque l’impegno di chi l’ha scritto ma consiglio un po’ di originalità, cosa che è completamente mancata.

UN ANNO E UN GIORNO DI VIRGINIA HENLEY

Anno pubblicazione: 1999 – 2017
Titolo originale: A year and a day (1998)
Serie: DeWarenne Trilogy – Vol. 1

Editore: Euroclub – I Romanzi Mondadori Introvabili
Genere: romance storico
Ambientazione: Scozia + Inghilterra, 1296 circa

Livello di sensualità: warm
Lunghezza: 498 pagine
Prezzo: ebook € 3,99

Sinossi:
Nel XIV secolo la sete di indipendenza della Scozia si fa più ardente che mai, fino a sfociare in una pericolosa congiura contro il trono inglese. Per stroncare questa e ogni altra velleità secessionista, re Edoardo I d’Inghilterra invade il suolo scozzese con le sue truppe, avendo cura di fortificare soprattutto le postazioni lungo il confine. La più importante tra queste è sicuramente il castello di Dumfries, amministrato da Jock Leslie – padre di dieci figli e nonno di trentun nipoti – perciò a sua custodia Edoardo pone la guarnigione agli ordini di Lynx de Warenne, il suo uomo migliore. Trentunenne, vedovo, forte, coraggioso e aitante, Lynx ha un solo tallone d’Achille: lo struggente desiderio di quell’erede che finora nessuna donna è riuscita a dargli. Così, quando Jock, da buon scozzese, gli propone di contrarre con la più giovane delle sue figlie un “bandfasting”, ovvero un legame di tipo matrimoniale della durata di un anno e un giorno, Lynx accetta di buon grado. L’unione con una ragazza di una famiglia tanto prolifica potrebbe infatti essere l’ultima occasione che il destino gli concede per realizzare il suo sogno, perciò non importa se la piccola Jane è solo una popolana, se arriva persino a tentare di rendersi orribile pur di disgustarlo. In fondo il loro rapporto deve durare solo un anno e un giorno… Sullo sfondo di un paese travagliato da battaglie e popolato di eroi e traditori, si snoda una vicenda densa di avventure e passioni, una storia d’amore insolita e divertente, narrata con la consueta maestria da una delle autrici più amate dalle lettrici di tutto il mondo.

Impressioni:
Più che un romance questo libro è, a mio avviso, uno storico con sullo sfondo una storia d’amore non particolarmente coinvolgente ed approfondita. La prima nota negativa è data dall’eccessiva lunghezza, raramente ho apprezzato i libri che superano le 400 pagine e anche in questo caso ne ho avuto la conferma. In secondo luogo ci sono troppi personaggi, troppi nomi difficili da ricordare, di questi molti sono realmente vissuti e hanno avuto un ruolo nelle guerre scozzesi durante il regno di Edoardo I Plantageneto, ci sono troppe battaglie, troppi intrighi per arrivare alla supremazia in Scozia, insomma la parte storica ha avuto un ruolo dominante nel libro e la cosa a lungo andare mi ha annoiata. Ammetto di essere andata a leggermi la vita di Edoardo, di William Wallace, di Robert Bruce, di Elisabetta de Burgh e delle guerre combattute in quelle terre per capire bene ciò che stavo leggendo perchè la mia conoscenza era piuttosto vaga. La parte romance è veramente sotto tono, Lynx vuole un figlio, Jane è una popolana che viene da una famiglia prolifica e gli viene donata allo scopo di generare un erede. Lynx ha una sorella piuttosto disinibita che le insegna a rendersi desiderabile e con il tempo Jane riesce a conquistare il suo uomo. Nel mezzo, oltre alle battaglie, ci sono amanti vendicative, sorelle gelose, fratellastri malvagi, attentati alla vita di entrambi, c’è la storia parallela di Robert Bruce con la sorella di Lynx, insomma una vagonata di fatti e avvenimenti che si intrecciano ma sono così tanti che alla fine nessuno viene realmente approfondito. C’è anche spazio per un po’ di paranormal visto che Jane comunica con gli animali, riesce a guarire imponendo le mani, vede il futuro e salva Lynx da una ferita mortale prendendo dentro di sè il suo dolore e nutrendolo con il latte materno. Devo dire la verità, ho trovato la cosa assurda e, come direbbe uno chef famoso, il tutto mescolato insieme mi è sembrato un mapazzone difficile da digerire. Posso consigliarlo a chi ama molto ma molto la storia, se invece cercate un romance con una coppia che vi faccia sognare non credo che questo libro faccia per voi.

 

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2 comments

    • Colo on 30/01/2018 at 23:38
    • Reply

    Ho fatto una ricerca sul personaggio di Gordon e ho scoperto che è il protagonista di Once a Rebel, secondo romanzo della serie spin-off dei Lord Perduti, I Libertini Redenti, sempre della Putney, forse è li che si scoprirà il suo segreto…

    1. Grazie Colo, sono andata a leggere su Goodreads ed effettivamente il capitano Gordon è il protagonista del libro che hai segnalato. Che tristezza però che siamo così indietro con le pubblicazioni.
      Buona giornata
      Ale

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