Recensioni Poggi, Brackett, Graham – Febbraio 2018

BLACK KISS DI RAFFAELLA V. POGGI

Data pubblicazione: 3 Febbraio 2018
Serie: titolo autoconclusivo
Editore: Newton Compton Editori
Genere: romance contemporaneo
Ambientazione: Stati Uniti, oggi
Livello di sensualità: burning
Lunghezza: 238 pagine
Prezzo: ebook € 0,99

Sinossi:
I Black Kiss sono una rock band. Irriverenti, ricchi, famosi e tatuati, sono abituati ad avere tutto ciò che desiderano. Paul Garrison, frontman e chitarrista, con la sua Gibson Les Paul incanta milioni di fan; è abituato a prendere tutto quello che vuole, quando vuole e come vuole. E adesso vuole Amy. Stephen Jensen, batterista e autore, ha il pallino dei felini… e non solo. Bobby Price… be’, lui è quasi normale, ed è il tastierista. E le loro ragazze? Nulla hanno da invidiare a quei “signori”, anzi. Non resta che leggere le loro storie e scoprire perché si chiamano Black Kiss… 

Impressioni:
Fino a circa un anno fa mi piaceva ogni tanto leggere dei libri con una importante componente erotica, anche il BDSM non mi dispiaceva però negli ultimi mesi ho iniziato a trovarli via via sempre più pesanti, non mi danno più nessuna emozione e ho iniziato ad apprezzare un genere di lettura più soft, più romantica se vogliamo, con molta ironia oppure il romantic suspense. Questa premessa per dirvi che non sono riuscita ad apprezzare “Black Kiss” principalmente perchè è molto, molto hot. L’altra nota negativa è il fatto che sia un romanzo corale ed è risaputa la mia antipatia per questo genere di libri che trovo il più delle volte caotici in primo luogo perchè non ho memoria per i nomi figuriamoci poi se oltre al nome proprio si aggiungono soprannomi e nomignoli vari e poi perchè nei romanzi corali l’approfondimento in genere latita. Mi chiederete perchè l’ho letto allora. L’ho letto perchè seguo Raffaella V. Poggi fin da quando pubblicava le sue storie con lo pseudonimo Velonero, perchè mi è simpatica e apprezzo il suo modo di scrivere anche se mi piacerebbe che ritornasse allo storico. Tornando al libro il personaggio più simpatico è decisamente Stephen e la coppia formata da lui e Stage è la migliore di tutte. La peggiore invece è quella formata da Paul e Amy, lui è troppo prevaricante e lei troppo accondiscendente (se ne rende conto da sola di essere un’ameba). La coppia più romantica è quella formata da Bobby e Amanda, la più trasgressiva quella formata da Bonnie e Woody mentre quella meno approfondita e quella formata da Pamela e J.J.
Volevo comunque far notare l’abuso di sesso non protetto giustificato dal fatto che uno ha fatto le analisi ed è sano. Non mi sembra un bel messaggio da trasmettere a chi legge.

LA SPADA DI RHIANNON DI LEIGH BRACKETT

Data pubblicazione: 1956
Titolo originale: The Sword Of Rhiannon (1953) Originariamente pubblicato con il titolo “Sea-Kings of Mars” nel 1949
Editore: Mondadori – I Romanzi di Urania
Genere: fantascienza
Ambientazione: Marte
Lunghezza: 250 pagine
Disponibilità: usato

Sinossi:
Matt Carse, archeologo, è uno dei pochissimi terrestri che vivono nelle città proibite che sorgono sul Canale-lnferiore, su Marte, un mondo morente che conserva il ricordo orgoglioso di epoche migliori, di misteriosi segreti. Così i primi astronauti terrestri hanno trovato l’antico pianeta… rovine e polvere, città deserte o abbandonate, rifugi sotterranei, e popolazioni antichissime, rimaste orgogliose e ribelli come ai tempi della passata grandezza. Ma non tutto il passato di Marte è dimenticato: esistono infatti leggende che, come ogni leggenda, possiedono un fondo di verità. La più antica e le più temuta parla di Rhiannon, il Maledetto, un antico semidio di una razza così progredita scientificamente da acquistare dimensioni divine agli occhi degli abitanti di Marte. Un milione di anni fa Rhiannon, dice la leggenda, fu bandito dai suoi fratelli, e il suo nome fu maledetto su Marte, perché egli svelò i segreti della sua scienza suprema ai Dhuviani, gli abitanti della oscura rupe di Caer Dhu, creature non di ceppo umano, ma derivate dalla gelida stirpe dei rettili. In qualche luogo sconosciuto di Marte deve trovarsi ancora la tomba nella quale Rhiannon dorme il suo sonno millenario… e Matt Carse, l’archeologo della Terra, trova quell’antica tomba… e scopre di trovarsi in una strana distorsione dello spazio e del tempo, che lo trasporterà nel remotissimo passato. Un milione di anni prima della storia, Matt Carse vedrà Marte come nessun terrestre lo ha mai visto… con i suoi strani popoli, dagli Alati ai Re del Mare, dai Sark ai Dhuviani e ai Sapienti… e si accorgerà che qualcosa di più antico e misterioso del tempo si è nascosto nelle profondità della sua mente, condannandolo senza speranza… anche se una tenue luce di salvezza potrà venirgli dalla mitica spada del leggendario semidio al quale il suo nome diventa indissolubilmente legato!

Impressioni:
Questo romanzo di fantascienza, con una forte componente fantasy a mio avviso, mi è stato consigliato in quanto sono alla ricerca di romance sci-fi simili a Yargo. Il libro in generale non mi è dispiaciuto, è piuttosto datato e si evince dalla scarsa modernità del ritmo narrativo, ma ciò che ho notato è la mancanza un vero approfondimento in generale e in particolare del protagonista, Matt Carse. Si conosce veramente poco di lui, ho appreso sul suo conto di più dalla sinossi che nel libro, su come i terrestri siano giunti su Marte non c’è nulla, su come sia la vita sul pianeta c’è qualche accenno, troppo poco per farsi un’idea ben precisa del contesto globale. Quando precipita nel passato (attraverso un mini buco nero? non si capisce bene) si ritrova su un Marte completamente diverso, c’è ancora il mare, la flora e la fauna sono rigogliose e i popoli che lo abitano sono affascinanti. E qui il libro diventa un fantasy, la tecnologia è praticamente inesistente, esiste la magia praticata dagli anziani e dai veggenti  ed impera la superstizione. Solo la razza degli Uomini Serpente ha degli strumenti tecnologici passati loro da Rhiannon, uno degli extraterrestri arrivati centinaia di anni prima su Marte e considerati degli dei. Anche di questi viaggiatori dello spazio, conosciuti come Quiro, si conosce veramente troppo poco. Comunque la storia si fa via via più movimentata grazie a combattimenti, fughe, rivelazioni e quant’altro però è la narrazione che mi ha lasciata un po’ fredda, non sono riuscita a sentire la tensione e la concitazione nei momenti più avventurosi. Devo dire che mi aspettavo qualcosa di diverso, di più fantascientifico visto che il fantasy non mi entusiasma come genere letterario. Volevo inoltre una storia d’amore che avesse più spazio e anche in questo caso di romantico c’è veramente poco. Mi sa che ciò che vorrei leggere non esiste ma non mi arrendo e continuerò a cercare.

HURRICANE BAY DI HEATHER GRAHAM

Data pubblicazione: 2003 / 2005 / 2015
Titolo originale: Hurricane Bay (2002)
Serie: titolo autoconclusivo
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Thriller
Ambientazione: Florida Keys, Stati Uniti, 2002
Livello di sensualità: basso
Lunghezza: 210 pagine (in originale 384)
Prezzo: ebook € 2,99 Cartaceo € 5,90

Sinossi:
Sheila è scomparsa nel nulla. Kelsey, la sua migliore amica, per cercarla segue una pista che porta dritto in un mondo spaventoso di sesso e violenza. Dane Whitelaw, investigatore privato, cerca di dissuaderla. Ma Kelsey non si lascia fermare da niente e nessuno e inizia una discesa all’inferno nelle Florida Keys, regione di tramonti sensuali e traffici loschi. Le indagini sveleranno pian piano un’immagine di Sheila diversa dalla ragazza che lei credeva di conoscere. Molto diversa. Così Kelsey imparerà a non fidarsi di nessuno, perché tutto e tutti qui sembrano nascondere la forza distruttrice di un uragano. E si sa, in Florida l’uragano è sempre in agguato. E quando lo si annusa nell’aria nulla può più ostacolare la furia di un killer efferato.

Impressioni:
Avevo letto qualche anno fa un paranormal romance di questa autrice ma non mi aveva convinta più di tanto perciò non avevo preso più nulla di suo (il libro era Blood Red, serie Alliance Vampire Vol. 8, credo il problema sia stato avere letto l’ottavo titolo di una serie ma al tempo non ne avevo idea). Ho provato con questo che speravo fosse un romantic suspense ma ne sono rimasta veramente delusa. In primo luogo la traduzione è mediocre, poi dall’originale di 384 pagine siamo passati a 210 in italiano, presumo i tagli siano stati rilevanti e probabilmente per questi due motivi il libro ne ha risentito. Non sono riuscita a sentire la minima tensione per quanto riguarda la parte suspense, la narrazione manca totalmente di emozioni, c’è un’indagine per scoprire che fine ha fatto Sheila, anche se si intuisce fin da subito che è stata assassinata, ma tutti i passi che vengono fatti per trovare il serial killer sono scontati, i dialoghi sono piatti e noiosi, Kelsey si mette nei guai in continuazione perchè incapace di rendersi conto della situazione pericolosa nella quale è incappata e la parte romance è praticamente inesistente. Non saprei veramente cosa salvare, probabilmente c’è più pathos nella trama che in tutto il libro.

 

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12 comments

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    • Simona on 13/02/2018 at 14:48
    • Reply

    Cara Alessandra, leggo che “la Spada di Rhiannon” non ti ha convinta e poi termini dicendo: Mi sa che ciò che vorrei leggere non esiste ma non mi arrendo e continuerò a cercare. Hai proprio ragione del dire questo perché, almeno nella regola generale, se il romanzo è di fantascienza certamente la parte “romance” è quasi inesistente.
    Anche nei libri fantasy che ho letto vale la stessa regola, soprattutto se sono romanzi, come hai fatto notare, datati.
    Le eccezioni le troviamo solo se il genere vira sul paranormal romance, dove la parte romance è determinante nella trama.
    Pensa che questo libro è uno dei pochissimi che ha questo accenno a questo tipo di sentimenti…
    Continuerò anche io a fare mente locale, nel frattempo ti ringrazio per le tue osservazioni generali nelle quali spessissimo mi rispecchio. Per esempio le tue osservazioni su Black Kiss le avrei potute scrivere anche io perché anche io non sopporto più un certo tipo di letteratura ed anche io, come te, ho apprezzato moltissimo la Poggi nella scrittura degli storici.
    Grazie

    1. Ciao Simona e grazie per la comprensione. Un libro di fantascienza che mi è piaciuto molto è L’onore dei Vor della Bujold, ecco vorrei qualcosa così.

        • Raffaele on 27/02/2018 at 17:55
        • Reply

        Libri di SF come quelli della Bujold sono rari, probabilmente unici. In modo diverso, come capacità di raccontare sentimenti, senza la spenseriatezza del ciclo dei Vor però, si potrebbero citare i romanzi della Cherry e alcuni della Le Guin, “La mano sinistra delle tenebre”, “Il mondo della foresta”.
        Nel fantasy, invece mi vengono in mente alcuni libri di Patricia McKillip, “La maga di Held” (un libro che forse potrebbe meritare una recensione, positiva 🙂 , in questo sito) e “La città di luce e d’ombra” oltre, ovviamente, a parti del Silmarillion di Tolkien.

        1. Grazie Raffaele 🙂

            • Raffaele on 01/03/2018 at 22:51

            In verità spetterebbe a me ringraziarti, in quanto il tuo sito mi ha permesso di leggere dei titoli di un genere per nuovo il romance, io ero fermo ai classici, Austen, le sorelle Bronte, e ho pure scoperto che vi sono dei sui sottogeneri, incredibile!
            Sul tuo blog mi sono imbattuto per sbaglio, da una serie di ricerche sul web partite da un qualcosa letto su FanFinction, a non proseguire oltre è stata la frase con la quale adorni il tuo profilo, una frase nella quale, in modo più estremo, mi riconosco.
            A quel punto incuriosito mi sono dapprima divertito a leggere le recensioni, molto curate, evitando di guardare le copertine dei libri (dire che in genere sono orribili è un eufemismo), quindi, per gioco a confrontare i tuoi giudizi con un mio parere iniziando a leggere qualcosa.
            Ti confesso che in alcuni casi, contrariamente alle mie abitudini, alcuni titoli non ce l’ho fatta a completarli, li ho trovati o troppo “idioti” nel modo grottesco e involontariamente comico in cui descrivono i protagonisti, le situazioni, i loro rapporti (sia sentimentali che fisici), oppure dalla trama elementare, quasi infantile, oppure estremi in un modo irritante, eccessivo.
            D’altro canto vi sono stati una serie di libri che ho apprezzato molto, mi riferisco, ad esempio, a molti dei titoli presenti nella sezione Top 10 di Romanzi storici, alcuni sembrano dei libri di Wodhouse arricchiti con un tocco di sensualità e romanticismo che ne migliora il ritmo rispetto all’originale rendendoli molto godibili e più moderni.
            Scusami per essere stato così prolisso.

          1. E’ la prima volta che mi ritrovo a dialogare di romance con un uomo ed è semplicemente fantastico. Hai ragione nel dire che alcuni libri sono idioti, me ne rendo conto anche io per non parlare delle trame spesso scontate o dei protagonisti ridicoli però mi piacerebbe sapere quali titoli hai promosso così da farmi un’idea dei tuoi gusti. Un grazie di cuore per le belle parole che hai avuto per le recensioni, mi stupisco sempre quando qualcuno mi legge perchè, da autodidatta, mi sembra di essere il più delle volte banale. Mettiti in contatto quando vuoi per dei consigli, suggerimenti o altro, mi piacerebbe fare un post in base ai gusti maschili e tu potresti farmi da spalla.
            P.S.: ammetto di essere andata a vedere chi è Wodehouse, non l’avevo mai sentito nominare!
            🙂

            • Raffaele on 05/03/2018 at 14:18

            Come punto di riferimento per i gusti maschili mi ritengo poco adeguato in quanto sono un lettore anomalo, molto fuori dagli schemi: estremamente vorace, leggo moltissimo, e onnivoro, leggo di tutto, e da circa un mese anche qualcosa di Romance 🙂
            Inoltre ho solo letto una ventina di titoli, i 10 presenti nella lista Top 10 Romanzi storici e qualcosa in seguito a cascata .Altri 5 libri della Holly (di cui due abbandonati, e uno completato molto a fatica, il seguito di “Joy la strega”, un titolo della serie Breeds, letto perché sembrava SF (e non penso leggerò nient’altro dell’autrice).
            Come posso condividere con te alcuni pensieri rapidi su quello che ho letto? Non voglio sporcare il blog con giudizi personali.

          2. Ma i commenti sono fatti apposta per i giudizi personali perciò scrivi quello che vuoi dove vuoi. Immagino che i libri della Leigh siano un po’ estremi per i gusti maschili e anche quelli della Holly. Io ti consiglio i romantic suspense di Anne Stuart, la serie ICE principalmente, quelli di Linda Howard, Amanda Quick, gli storici della Kleypas e di Loretta Chase, Julia Quinn, la Balogh, Susan Elizabeth Phillips, Paullina Simmons, Tessa Dare, J.D. Robb, Nora Roberts e molte altre.
            Ciao
            Ale

            • Raffaele on 05/03/2018 at 23:25

            Non è tanto “l’estremo”ad avermi deluso o allontanato in qualche titolo, quanto la trama troppo semplice, Geronimo Stilton ha intrecci più sofisticati, e il vedere persone andare in giro come dei bonobo in calore. Un mezzo sguardo che porta alle stelle il livello di eccitazione dei protagonisti; ali che crescono in una notte (e la massa da dove l’hanno presa); killer e guardiani imbranati; famiglie improvvisamente riunite; persone che cambiano, sistematicamente in meglio, nel giro di ore (ad esempio in “Peccati di Inverno” della Kleypas). Queste sono le situazioni che mi hanno fatto giudicare mediocri dei titoli o degli autori.

            Ciao e grazie dei consigli.
            Attualmente sto attingendo dai titoli dalla tua lista “libri che meritano di essere letti (e riletti)”

          3. Ciao Raffaele, non so a cosa ti riferisci riguardo alle ali che crescono in una notte però nel il paranormal romance ci sta così come ci stanno gli orchi e gli elfi nei fantasy. Essendo appunto il genere romance è abbastanza normale che l’autrice giochi con gli sguardi di fuoco e l’eccitazione repentina però in alcuni casi ammetto che ci sono esagerazioni. Per quanto riguarda Peccati d’inverno della Kleypas, se non ti è piaciuto allora non è proprio il tuo genere perchè è uno dei più bei romance storici in circolazione (non lo dico io anche se lo adoro). Probabilmente sei più da romantic suspense o da romance contemporaneo però anche in quel caso bisogna saper scegliere le autrici e i titoli e non è semplice.

    • guyepennington on 27/02/2018 at 23:06
    • Reply

    Si sa anche che Brackett scrisse una prima bozza, abbastanza definitiva, della sceneggiatura, che fu consegnata a Lucas poco prima che l”autrice morisse di cancro, il 18 marzo 1978. La bozza fu rivista da Lucas e dall”esordiente Lawrence Kasdan, e sia Brackett che Kasdan (ma non Lucas) furono accreditati come autori della versione finale della sceneggiatura. Alcuni critici, tuttavia, sostengono che a Lucas non piacque il lavoro di Brackett, la cui bozza fu quindi eliminato del tutto. Lucas, a questo punto, avrebbe riscritto la sceneggiatura e l”avrebbe consegnata a Kasdan, che pertanto non avrebbe lavorato direttamente sul lavoro di Brackett.

    1. Grazie per le informazioni sempre molto apprezzate.

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