Recensioni Hunter, Van Dyken, Giusti: Aprile 2018

SKINWALKER DI FAITH HUNTER

Data pubblicazione: Settembre 2013
Titolo originale: Skinwalker (2009)
Serie: Jane Yellowrock – Vol. 1
Editore: Fanucci
Genere: urban fantasy
Livello di sensualità: basso
Lunghezza: 437 pagine
Prezzo: ebook € 4,99 cartaceo € 6,90
Note: potete consultare i titoli della serie QUI

Sinossi:
È passato solo un anno da quando Jane ha quasi perso la vita lottando contro una pericolosa famiglia di vampiri che infestava un’indifesa cittadina. Ora, dopo una lunga convalescenza, è pronta a saltare di nuovo sulla sua moto per dedicarsi a una nuova missione: Jane viaggia leggera, solo qualche vestito e i suoi attrezzi da ammazzavampiri professionista. Questa volta a pagare per i suoi servigi sarà proprio una vampira, una tra le più anziane e potenti di New Orleans, alle prese con un collega fuori controllo che mette a rischio l’intera comunità. Ma se i non-morti hanno poteri oscuri e insondabili, anche Jane ha le sue armi non convenzionali. Lei è una skinwalker, una mutaforma di sangue cherokee: può trasformarsi in qualsiasi creatura e contare sugli istinti primordiali, affinati e selvaggi che fanno parte della sua natura ferina. Istinti che dovrebbero tenerla lontana da un affascinante biker cajun con misteriosi tatuaggi sul braccio… 

Impressioni:
Nella mia continua ricerca di titoli paranormal o urban fantasy mi sono imbattuta in questo libro che, quando era uscito, non avevo preso in considerazione. Dovevo fidarmi del mio intuito perchè l’ho trovato inutilmente lungo e noioso. Ci sono fin troppe analogie con altre serie ad esempio l’ambientazione, ancora una volta New Orleans e Leo, il capo dei vampiri, rimandano alla serie di Anita Blake (stessa città e Jean Claude), i clan dei vampiri mi ricordano la serie di Chloe Neill, Jane è un mix delle più toste protagoniste femminili urban fantasy e la sua “doppia personalità” mi ha tanto ricordato Rhage della serie della Confraternita del pugnale nero, visto che la ragazza ha una Bestia dentro di sè che, al bisogno, prende il sopravvento. In pratica sono due esseri ben distinti rinchiusi in un unico corpo, due coscienze autonome, una è umana e l’altra animale, non siamo di fronte ad un vero e proprio mutaforma e nemmeno ad un licantropo e per questo la similitudine con Rhage risulta a mio avviso evidente. La differenza tra i due è che Rhage diventa una bestia a causa di una maledizione mentre Jane lo diventa a causa della magia nera dei nativi americani. Comunque, al di là di questi particolari che possono dare fastidio oppure no, è l’eccessiva lungaggine nelle descrizioni di particolari superflui come la preparazione del tè, l’arredamento delle case, l’armamentario e la vestizione di Jane e le continue domande senza risposta che rendono il libro prolisso e poco coinvolgente. Altra nota negativa riguarda l’indagine per trovare e neutralizzare l’emarginato portata avanti con poca professionalità ma soprattutto è la stupidità di Jane ad essere irritante perchè, per colpa sua, la gente innocente muore e questo proprio non lo posso tollerare in un buon libro. Alla fine, che non arrivava mai, non sono rimasta con la voglia di sapere ciò che succederà nei libri successivi (che, insieme ai racconti brevi, sono veramente tanti, probabilmente troppi) perciò il fatto che non sia stata portata avanti la traduzione in italiano non mi pesa affatto. Comunque è veramente un peccato che le Case Editrici italiane, quando andava di moda il paranormal e l’urban fantasy, abbiano iniziato decine di serie senza far caso alla qualità dei libri pubblicati saturando così il mercato per poi abbandonarle tutte, anche quelle ottime, con profonda irritazione da parte dei lettori affezionati. Strategia completamente sbagliata oltre che illogica.

L’AMORE È UNA SFIDA MERAVIGLIOSA DI RACHEL VAN DYKEN

Data pubblicazione: 15 Marzo 2018
Titolo originale: The matchmaker’s replacement (2016)
Serie: Wingmen Inc – Vol. 2
Editore: Casa Editrice Nord
Genere: New Adult
Ambientazione: Seattle (Stati Uniti), oggi
Livello di sensualità: medio/alto
Lunghezza: 384 pagine
Prezzo: ebook € 6,99 cartaceo € 14,28
Potete leggere il post che ho dedicato alla serie QUI

Sinossi:
Lex e Ian sono amici da sempre. Si sono iscritti al college insieme e insieme hanno fondato la Wingmen Inc, un’agenzia che aiuta le donne a conquistare l’anima gemella. Gli affari vanno così bene che hanno assunto una ragazza per offrire gli stessi servizi agli uomini. Con gran disappunto di Lex, la scelta è caduta su Gabi, la migliore amica di Ian, cui servono soldi per pagarsi gli studi. Lex odia Gabi… o almeno ci prova. L’odio, infatti, è l’unica arma che conosce per difendersi dal suo fascino innocente, dai suoi enormi occhi verdi e dal suo sorriso mozzafiato. E, ora che deve lavorare con lei tutti i giorni, Lex ha bisogno di un’armatura, perché sa che, se solo provasse ad avvicinarsi a Gabi, Ian non glielo perdonerebbe mai…

Gabi è disperata. Ecco perché ha accettato il posto alla Wingmen Inc. Altrimenti si sarebbe tenuta alla larga da Lex. C’era stato un momento in cui Gabi aveva pensato di aver trovato in lui uno spirito affine, ma poi lui l’aveva rifiutata, spezzandole il cuore. Adesso, Gabi lo odia. Odia il suo sorriso seducente, il suo fisico da atleta e l’umorismo disarmante. Soprattutto, odia il modo in cui il cuore batte più forte non appena Lex si avvicina e il vuoto che prova quando lui se ne va. In questi anni, l’unico antidoto è stata la lontananza. Adesso che sono costretti a convivere, Gabi teme che il fuoco sopito sotto la cenere torni a divampare, rischiando di bruciarla. Meno male che pure lui la odia…

Impressioni:
Mentre il titolo precedente mi era piaciuto perchè divertente e assurdo questo è semplicemente assurdo e non in senso buono. Non succede praticamente niente nelle 384 pagine, Gabi e Lex si confrontano ogni tre per due con battute velenose che nascondo la forte attrazione che provano l’uno per l’altra però ad un certo punto la cosa si fa noiosa e, invece di ridere, dovevo trattenere gli sbadigli. Poi come al solito lei ci rimane male per come lui la tratta e giura di rimanergli alla larga ma il giorno dopo è tutto già dimenticato e si ricomincia da capo. Le situazioni descritte sono scontate, c’è il solito stereotipo sul non toccare la sorella del migliore amico ma, quando le cose precipitano e il migliore amico scopre cosa hai fatto con l’innocente sorellina, volano pugni che è un piacere per passare ai musi lunghi, ai sensi di colpa, alla paura di rimanere da soli perchè non si sa bene se sia più importante l’amicizia o l’amore e via di questo seguito. Il punto è che Gabi e Ian non sono veramente fratelli, solo acquisiti. E che dire di questi ragazzotti che vanno ancora all’università e guadagnano vagonate di soldi grazie ad idee geniali come se nella vita reale le cose fossero così facili? Insomma, nel complesso l’ho trovato veramente banale e mi è spiaciuto perchè il primo mi aveva regalato un paio d’ore di spensieratezza. Peccato.

VIENI A VEDERE PERCHÈ DI AMABILE GIUSTI

Data pubblicazione: 21 Marzo 2018
Editore: Autopubblicazione
Genere: romance contemporaneo – chick lit
Livello di sensualità: warm
Ambientazione: Roma, oggi
Lunghezza: 244 pagine
Prezzo: ebook € 3,99 cartaceo € 9,76
Note: questo libro è il seguito di Trent’anni e li dimostro. Potete leggere il post dedicato all’autrice QUI

Sinossi:
Quando hai appena compiuto trent’anni, hai un lavoro che ti piace un sacco e un ragazzo terribilmente sexy, cosa puoi chiedere di più alla dea bendata? 
Che si tolga la benda, magari. Perché, mentre la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Nell’arco di pochi giorni, infatti, Carlotta si ritrova a dover fare i conti coi dispetti della solita sfiga. Perde il lavoro, la sua strampalata famiglia torna a starle col fiato sul collo e il suo ragazzo, Luca, comincia a non raccontargliela giusta. Accidenti a lui: la sua agente letteraria è la versione in carne e ossa di Jessica Rabbit!
Torna la tenera e imbranata Carlotta, alle prese con nuove esilaranti avventure: la ricerca di un nuovo lavoro, una rivale in amore bellissima che non intende mollare l’osso, due amiche mezze matte e un esercito di parenti a dir poco originali.
Riuscirà l’amore a vincere sui dubbi e la gelosia? Di sicuro Carlotta è disposta a tirar fuori le unghie, in special modo adesso che a darle manforte c’è un’inaspettata complice.
“Vieni a vedere perché” è l’atteso seguito di “Trent’anni… e li dimostro”. Un romanzo fresco e leggero, che scivola giù morbido come un boccone di panna. La storia di una giovane donna normale, che vive con coraggio e ironia. Un diario semiserio, capace di scatenare risate e sospiri, perché l’unica arma davvero vincente per affrontare i problemi è un sorriso sulle labbra.

Impressioni:
Io sono una di quelle che ha adorato “Trent’anni e li dimostro” e avevo un po’ di timore nell’affrontare il seguito per paura che il libro non fosse all’altezza del primo. Purtroppo così è stato però sono anche convinta che fosse difficile eguagliare il precedente perciò non me la sono presa più di tanto. La prima parte è la migliore, mi sono fatta un bel po’ di risate, le battute di Carlotta sono spassose, i parenti sempre fuori di testa, il tutto è esagerato, sopra le righe e demenziale. Purtroppo da poco prima della metà in poi diventa tutto ripetitivo, un po’ scontato e tirato per le lunghe perciò non mi sono più divertita tanto. La gelosia di Carlotta diventa via via sempre più pesante ma credo che questo sia un mio limite perchè non sono mai stata gelosa in vita mia e la gelosia nei miei confronti mi irrita perciò faccio fatica a comprendere questo stato d’animo. C’è anche uno scivolone nel melodrammatico/sdolcinato cosa che non mi aspettavo e che non mi ha per niente convinta ma più che altro mi è mancata la leggerezza della prima parte, perfino i parenti di Carlotta diventano grotteschi e il lasso di tempo nel quale Luca e Carlotta sono separati manca di un vero e proprio approfondimento, non si capisce se passano pochi giorni o mesi. Comunque il libro non è assolutamente da bocciare in quanto scorrevole e grammaticamente corretto, ho solo avuto l’impressione che la storia sia stata buttata giù in modo frettoloso e dalla Giusti mi aspettavo molto di più.

 

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