Mag 01 2014

Il Nipote Della Vedova di Bonifacio Vincenzi

Il nipote della vedova...Data Pubblicazione: 10 Aprile 2014
Editore: Damster Edizioni, Modena
Genere: letteratura erotica
Ambientazione: Italia, oggi
Livello di Sensualità: alto
Serie: libro autoconclusivo
Lunghezza: 132 pagine
Formato: e-book disponibile su Amazon, Ibs, Scriptor e altri ebookstore
Prezzo: € 3,99
Note: Il Nipote Della Vedova parteciperà all’Eroxè Context 2014 per il miglior romanzo erotico italiano
Autore: 
Bonifacio Vincenzi in più di trent’anni di attività in ambito letterario ha curato diverse antologie poetiche ed ha collaborato con quotidiani, settimanali e riviste specializzate. Nel 1985 ha fondato Il Musagete nell’ambito del quale ha ideato diverse rassegne letterarie e di arte contemporanea. Ha pubblicato quattro raccolte di liriche e due romanzi per ragazzi. Ha inoltre diretto la rivista “La colpa di scrivere” e il quadrimestrale di letteratura “Il Fiacre N. 9” edita da Aljon Editrice. A cura dell’amministrazione comunale di Francavilla nel 2007 ha pubblicato il volume “Francavilla Marittima – Sguardi Emozioni con le foto di Germana Di Rago.
Bibliografia:
Arrivederci, Letizia! (2000, Editrice “Il Cascile”)
Kremena e La Sfida Del Fuoco Magico (2012, Giovane Holden Editrice)
La Tempesta Perfetta (2009, Aljon Editrice)
Per Sole Donne – Un Amore Di Carta (2011, Aljon Editrice)
Il Nipote Della Vedova (2014, Damster Edizioni)
Sinossi:
Marta, una donna ancora troppo giovane, diventa improvvisamente vedova. Il dolore e lo smarrimento iniziale della dolorosa perdita rischiano di farla sprofondare irrimediabilmente nel vuoto lasciato dallo scomparso.
Sarà Marco, il nipote, a rimanerle vicino per aiutarla a superare il difficile momento.
Comincia così un rapporto tra zia e nipote che da normalissimo qual era, si trasforma lentamente in qualcos’altro. Una serie interminabile, infatti, di segni, indizi, dettagli significativi, analisi, intorbidiscono i pensieri della donna e cresce tra i due una strana e incontenibile tensione erotica.
Poi succede un episodio e tutto sembra precipitare fino a diventare viaggio sconvolgente ai confini del piacere dei sensi, ossessione, perversa follia…
Riuscirà la donna a respingere quella forza che la sta spingendo oltre il confine della moralità ripristinando così il normale rapporto con il nipote? A questa domanda potranno rispondere solo i lettori.
Il nipote della vedova, per incisività stilistica, densità psicologica e intensa e sconvolgente sensualità può considerarsi un felice incontro di buona narrativa e caldo ed esplicito erotismo.
Recensione di Erika Filardi
Il Nipote Della Vedova è il primo romanzo erotico di un autore che è anche un critico molto apprezzato avendo diretto ben due riviste di letteratura italiana. Un genere sicuramente nuovo per lui ma che pare sia stato molto apprezzato dal vasto popolo di Amazon avendo collezionato, a solamente tre settimane dall’uscita, diverse apparizioni nella classifica Top 100 di Amazon degli ebook di letteratura erotica più scaricati.
Uno dei pregi di questo libro è quello di riuscire ad indagare nell’animo umano con una naturalezza quasi sconcertante. La vicenda narrata è semplice: Marta, la protagonista, rimane vedova a trentasette anni. È ancora troppo giovane per trattenersi troppo a lungo nello stato di disperazione e di solitudine tipico della vedovanza. Sarà il nipote Marco, a cui è molto legata, ad aiutarla a superare il difficile momento.
Da qui la storia inizia a complicarsi e l’attrazione che cresce tra i due diventa gradatamente ossessione e desiderio indomabile di oltrepassare il confine della moralità.
Intervista
La prima domanda è fin troppo scontata. Lei ha un lungo percorso letterario alle spalle. Ha pubblicato libri per ragazzi, libri di poesie, diretto due riviste di letteratura ed è direttore culturale dell’Istituto culturale della Calabria “Il Musagete”. Come mai ha deciso di scrivere un romanzo erotico?
La domanda è più che legittima. La risposta sarà, temo, probabilmente vaga perché da me non ancora ben definita. Devo ammettere che non ho avuto mai nessun potere decisionale sulle storie che racconto. È più giusto dire che ad un certo punto tutto accade miracolosamente. Nascono i personaggi, si muovono nella vita del libro. E sono il primo a sorprendermi dei risvolti che vengono fuori.
Qualcuno ha scritto che se non ci fossero le tante descrizioni di sesso esplicito, questo sarebbe un grande romanzo. Condivide questa affermazione?
No. Ritengo Il Nipote Della Vedova un buon romanzo a prescindere dal genere nel quale viene collocato. Naturalmente è un mio parere personale. Accetto, comunque, tranquillamente le critiche, positive o negative che siano. L’unica cosa che mi spaventa è il silenzio. Il famoso detto Parlatene male, ma parlatene! lo condivido totalmente.
Sicuramente la figura di Marta, la protagonista del romanzo, è una figura tanto affascinante quanto complessa. Se la dovesse definire con una parola, quale sarebbe?
Fantastica.
Perché “fantastica”? Dopotutto è una donna che ha un’ossessione per il nipote, una donna che non riesce a gestire i propri impulsi sessuali, una donna debole, insomma, non le pare?
Non sono d’accordo. Marta è semplicemente una donna che affronta un momento drammatico della sua esistenza. E non è affatto debole. È una donna che sa osare senza sconvolgere nulla. Da questo punto di vista è molto attenta. Per questo la ritengo fantastica: osa, precipita, e pur oltrepassando il limite, alla fine, non perde mai il contatto con la realtà.

 

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